comacchio
Morto a 82 anni il maestro Pozzati nipote di Sepo
Ha studiato dapprima a Bologna, per poi continuare a Parigi nell’atelier dello zio Sepo, noto cartellonista di fama internazionale, e specializzarsi in grafica pubblicitaria. Ma è al surrealismo che...
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Ha studiato dapprima a Bologna, per poi continuare a Parigi nell’atelier dello zio Sepo, noto cartellonista di fama internazionale, e specializzarsi in grafica pubblicitaria. Ma è al surrealismo che è associata l’arte fredda e metallica di Concetto Pozzati, il pittore originario di Padova (era nato a Vo’ l’1 dicembre 1935), morto in quella che era diventata la sua città adottiva, Bologna, l’altro giorno all’età di 82 anni.
Pozzati ha insegnato all’Accademia di belle arti di Urbino, di cui poi è stato anche direttore fino al 1973, in seguito ha insegnato alle Accademie di Firenze e Venezia. Dal 1993 al ’96 è stato assessore alla cultura al Comune di Bologna. Molte le sue mostre personali di rilievo internazionale, tra cui da segnalare nel ’76 una importante antologica al Padiglione d’Arte Contemporanea a Ferrara, inaugurato proprio in occasione di quella mostra.
Il MAMbo – Museo d’arte moderna di Bologna e Bologna Musei esprimono un profondo cordoglio per la scomparsa del maestro Pozzati il quale, come detto, era nipote di Sepo, al secolo Severo Pozzati, popolare pubblicitario, pittore e scultore di Comacchio (morto a Bologna nel 1983 all’età di 98 anni). Sepo, attivo sia in Francia che in Italia, è stato uno dei più importanti cartellonisti pubblicitari della prima metà del ’900, contribuendo a fissare i moduli caratteristici del cartellone pubblicitario Art Decò. E anche dallo zio Sepo prese ispirazione artistica il nipote Concetto, il quale poi preferì seguire la strada della pittura, facendosi ugualmente valere.
Pozzati ha insegnato all’Accademia di belle arti di Urbino, di cui poi è stato anche direttore fino al 1973, in seguito ha insegnato alle Accademie di Firenze e Venezia. Dal 1993 al ’96 è stato assessore alla cultura al Comune di Bologna. Molte le sue mostre personali di rilievo internazionale, tra cui da segnalare nel ’76 una importante antologica al Padiglione d’Arte Contemporanea a Ferrara, inaugurato proprio in occasione di quella mostra.
Il MAMbo – Museo d’arte moderna di Bologna e Bologna Musei esprimono un profondo cordoglio per la scomparsa del maestro Pozzati il quale, come detto, era nipote di Sepo, al secolo Severo Pozzati, popolare pubblicitario, pittore e scultore di Comacchio (morto a Bologna nel 1983 all’età di 98 anni). Sepo, attivo sia in Francia che in Italia, è stato uno dei più importanti cartellonisti pubblicitari della prima metà del ’900, contribuendo a fissare i moduli caratteristici del cartellone pubblicitario Art Decò. E anche dallo zio Sepo prese ispirazione artistica il nipote Concetto, il quale poi preferì seguire la strada della pittura, facendosi ugualmente valere.
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