tensioni anche a poggio renatico
«No a questa nuova accoglienza»
Nicola Lodi illustra la protesta organizzata per oggi dalla Lega Nord
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POGGIO RENATICO. È l’arrivo dei 48 richiedenti asilo, di cui 15 già sul posto, la causa scatenante della manifestazione della Lega Nord che si terrà oggi a Poggio Renatico a partire dalle 19.30. «Hanno confermato la presenza tutte le segreterie della Lega Nord di Alto e Basso Ferrarese e di tutte ci sarà il segretario e qualche consigliere comunale» afferma soddisfatto Nicola Lodi durante la conferenza stampa di ieri mattina.
Si preannuncia una manifestazione importante che Lodi definisce «un grande risultato in termini di numeri e concretezza»: è infatti prevista una presenza di circa 2/300 persone, anche se alcuni sostengono che si potrebbero superare anche le 300 presenze dato il fervido interesse dimostrato dei cittadini.
Il punto di ritrovo è fissato per le ore 19 nella rotonda in via Padusa che verrà chiusa al traffico per tutta la durata della manifestazione. A partire dalle 19,30, si terranno alcuni comizi per poi dare il via ad un corteo di circa un km verso la base Nato; al termine del corteo, ci saranno altri comizi ed anche la proiezione di tre video: il primo illustra come funziona l’accoglienza a Ferrara e conterrà un attacco al Prefetto Michele Tortora, a questo seguiranno due video esclusivi inerenti l’accoglienza sia in zona Gad che in altre aree della città. Sono poi previsti anche interventi di alcuni cittadini.
Saranno presenti, oltre ai segretari anche o sindaci di Bondeno, Fabio Bergamini, di Poggio Renatico, Daniele Garuti. Dal Veneto arriverà Roberto Marcato, consigliere regionale per la Liga Veneta, presenti anche il segretario Lega Nord Emilia Gianluca Vinci e il consigliere regionale Marco Pettazzoni. Sembra che anche il leader Matteo Salvini possa fare un intervento telefonico per dichiarare il suo sostegno alla manifestazione. Grande assente sarà il consigliere regionale Alan Fabbri che è in ferie.
Nicola Lodi tiene a precisare: «Non ci sono attacchi ai richiedenti asilo, ma alle persone che li accolgono: questa non è l’accoglienza di cui parla il Pd. Ci sono già lamentele da parte di coloro che abitano in quella via (quella in cui c’è la struttura per accogliere i migranti, ndr) il giorno dopo l’arrivo (dei primi quindici, ndr) erano già in giro a bivaccare».
Si preannuncia una manifestazione importante che Lodi definisce «un grande risultato in termini di numeri e concretezza»: è infatti prevista una presenza di circa 2/300 persone, anche se alcuni sostengono che si potrebbero superare anche le 300 presenze dato il fervido interesse dimostrato dei cittadini.
Il punto di ritrovo è fissato per le ore 19 nella rotonda in via Padusa che verrà chiusa al traffico per tutta la durata della manifestazione. A partire dalle 19,30, si terranno alcuni comizi per poi dare il via ad un corteo di circa un km verso la base Nato; al termine del corteo, ci saranno altri comizi ed anche la proiezione di tre video: il primo illustra come funziona l’accoglienza a Ferrara e conterrà un attacco al Prefetto Michele Tortora, a questo seguiranno due video esclusivi inerenti l’accoglienza sia in zona Gad che in altre aree della città. Sono poi previsti anche interventi di alcuni cittadini.
Saranno presenti, oltre ai segretari anche o sindaci di Bondeno, Fabio Bergamini, di Poggio Renatico, Daniele Garuti. Dal Veneto arriverà Roberto Marcato, consigliere regionale per la Liga Veneta, presenti anche il segretario Lega Nord Emilia Gianluca Vinci e il consigliere regionale Marco Pettazzoni. Sembra che anche il leader Matteo Salvini possa fare un intervento telefonico per dichiarare il suo sostegno alla manifestazione. Grande assente sarà il consigliere regionale Alan Fabbri che è in ferie.
Nicola Lodi tiene a precisare: «Non ci sono attacchi ai richiedenti asilo, ma alle persone che li accolgono: questa non è l’accoglienza di cui parla il Pd. Ci sono già lamentele da parte di coloro che abitano in quella via (quella in cui c’è la struttura per accogliere i migranti, ndr) il giorno dopo l’arrivo (dei primi quindici, ndr) erano già in giro a bivaccare».
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