Carife, Bper ci guadagna due volte
Impatto patrimoniale positivo di 130 milioni e 100mila nuovi clienti. Pochi Npl
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L’acquisizione per 1 euro di Nuova Carife è stata un affare per Bper. Lo si evince dagli stessi numeri della semestrale 2017 contenuti nelle comunicazioni dell’ad Alessandro Vandelli agli analisti economici internazionali, ieri pomeriggio. Il dato più enfatizzato è l’impatto patrimoniale positivo dell’acquisizione: 156 milioni di euro di patrimonio netto, che poi è stato rettificato per 25,3 milioni. «Pertanto il beneficio complessivo dell’acquisizione è stato pari a 130,7 milioni registrato quale provento» si legge nel report diffuso dalla banca modenese. Il nuovo perimetro semestrale già contiene i dati Nuova Carife, che quindi vengono finalmente resi noti: 98 sportelli, 2 miliardi di raccolta diretta da clientela, 1,4 miliardi d’indiretta, 1,3 miliardi di crediti alla clientela (su 47 del gruppo) quasi tutti crediti “in bonis”. Dalle annotazioni a margine della semestrale, infatti, si evince che i crediti deteriorati netti erano “solo” di 58,5 milioni (162,3 lordi) dei quali 6,4 milioni di sofferenze nette (32,4 lorde, con una copertura dell’80,3%), inadempienze improbabili nette di 15,4 milioni (coverage 83,1%), crediti scaduti netti di 36,7 milioni. I dipendenti transitati in Bper, si apprende, sono 841, compresi coloro che se ne andranno per l’accordo volontario. L’acquisizione «importante sotto il profilo industriale e finanziario - è la dichiarazione di Vandelli - ci consentirà d’incrementare le quote di mercato d’impieghi e raccolta con l’acquisizione di oltre 100mila nuovi clienti». I modelli interni di Bper saranno estesi subito a Ferrara.
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