Comunità in lutto per il dottor Zanella
Portomaggiore, professionista esemplare: aveva 73 anni Molto conosciuto, ha lavorato in più ospedali della provincia
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PORTOMAGGIORE. Proprio all’ospedale “Mazzolani-Vandini” di Argenta, dove aveva svolto la sua professione di esperto ginecologo, mercoledì sera è deceduto il dottor Bruno Zanella. Il prossimo 19 agosto avrebbe compiuto 73 anni e domani dopo una breve benedizione alla camera mortuaria dell’ospedale argentano, le spoglie del dottor Zanella saranno trasportate all’area crematoria di Molinella, in provincia di Bologna. Raccontare chi è stato il dottor Zanella, è fin troppo facile; proviamo solamente ad immaginare quante donne, partorienti e pensionate hanno avuto bisogno delle sue premurose cure. Un numero incalcolabile, se si conta che ha iniziato l’attività di ginecologo nel 1976 e nel 1984 l’idoneità a primario di Ginecologia e Ostetricia. Zanella, dopo il primariato in provincia di Trento, divenne fino al 1997, primario di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Portomaggiore. Nella sua Portomaggiore dove è nato il 19 agosto 1944. con la chiusura dell’ospedale “Carlo Eppi” , Zanella fino al 2012, assunse l’incarico di direttore dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale del Delta in località Valle Oppio di Lagosanto e dell’ospedale di Argenta. Ed è qui che mercoledì sera ha cessato di vivere.
Chi ha avuto modo di conoscere il dottor Zanella lo ricorda come un lavoratore instancabile. «Un autentico sgobbone - racconta Rita Roverati, ex assessore comunale e referente amministrativo dell’ospedale di Argenta -. Un professionista poco diplomatico, poco manager, lavorava tutti i giorni. Lo ricorderemo così: dedicato alla sua professione, poco incline alla burocrazia perché diceva: io devo far partorire, devo far vivere». Il dottor Bruno Zanella lascia la moglie e due figli.
Giorgio Carnaroli
Chi ha avuto modo di conoscere il dottor Zanella lo ricorda come un lavoratore instancabile. «Un autentico sgobbone - racconta Rita Roverati, ex assessore comunale e referente amministrativo dell’ospedale di Argenta -. Un professionista poco diplomatico, poco manager, lavorava tutti i giorni. Lo ricorderemo così: dedicato alla sua professione, poco incline alla burocrazia perché diceva: io devo far partorire, devo far vivere». Il dottor Bruno Zanella lascia la moglie e due figli.
Giorgio Carnaroli
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