Sbaglia un numero perde l’appalto e il ricorso al Tar
Se non fosse per l’occasione di lavoro sfumata, e per i soldi che la ditta è ora chiamata a pagare per aver insistito, la storia sarebbe quasi da ridere. La storia di un errore grossolano su un...
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Se non fosse per l’occasione di lavoro sfumata, e per i soldi che la ditta è ora chiamata a pagare per aver insistito, la storia sarebbe quasi da ridere. La storia di un errore grossolano su un modulo dell’offerta con cui la società Press Dell ha risposto al bando di gara per i lavori post sisma alla scuola elementare di Vigarano Pieve, appalto gestito dal Comune di Cento come ente capofila delle amministrazioni dell’Alto Ferrarese. Tempo di realizzazione dell’opera, espresso in giorni? “Venti” ha dichiarato l’azienda: un tempo impossibile da rispettare, che a leggerlo pareva più una sparata che una garanzia, che ha fatto passare l’azienda per inaffidabile, e l’ha fatta escludere dall’appalto. A nulla è valso, in seguito, spiegare che quel “20” scritto in cifre e poi in lettere in realtà voleva essere un “-20”, come dire: venti giorni in meno dei 126 entro cui l’intervento andava necessariamente concluso. Avesse scritto correttamente “106”, forse la Press Del avrebbe potuto aggiudicarsi la gara che è invece andata alla Geo Strutture. La Press Del ci ha provato anche con il Tar, ma i giudici hanno ritenuto che dell’errore «la società può unicamente incolpare se stessa». E l’hanno condannata a pagare quattromila euro di spese di giudizio al Comune di Cento. Salvo ulteriore ricorso.
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