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Spal chiamata a pagare i vigili

Spal chiamata a pagare i vigili

Già dalla partita contro il Chievo sarà chiesto un contributo. I costi dipendono dal tipo di match: 6-7mila euro in media

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Gli oneri connessi alla sicurezza e alla fluidità del traffico in eventi pubblici sono a carico degli organizzatori di questi eventi. È questo il principio stabilito, in maniera rigida, dalla nuova normativa sugli enti locali, approvata in via definitiva un mese fa, e che a Ferrara verrà applicato per la prima volta in occasione delle partite interne della Spal. A partire dalla prima amichevole in programma domenica sera contro il Chievo. Questo significa che il Comune, come è stato assicurato in delegazione trattante ai sindacati dei Vigili urbani che sono parte interessata, si appresta a far di conto e presentare la “fattura” alla società calcistica appena promossa in serie A. «Attendiamo l’ufficialità dell’evento, che è attesa per oggi - spiega Moreno Tommasini, dirigente di Bilancio e Personale di Palazzo Municipale - Poi, sulla base delle previsioni di afflusso di pubblico, avremo le indicazioni su quanto personale di Polizia municipale destinare alla gestione del traffico connesso, con i conseguenti ordini di servizio, calcoleremo le ore di straordinario necessarie e il costo verrà attribuito automaticamente alla Spal». Margini, almeno in questa fase semi-emergenziale, non sembrano essercene, visto che il decreto 50 sugli enti locali, all’articolo 22, recita che agli organizzatori degli eventi «vanno poste interamente a carico le ore aggiuntive» di lavoro delle forze dell’ordine necessarie alla fluidità e sicurezza del traffico connesse agli eventi stessi.

Il calcolo dei costi non è automatico, perché dipende dal tipo di afflusso previsto per la singola gara di campionato (in particolare dalla presenza di tifosi ospiti per i quali si prevedono misure speciali di viabilità, con il serpentone scortato di mezzi da guidare al casello autostradale più vicino) e anche al grado di rischio che viene attribuito al match. Ai tavoli sindacali era circolata la cifra di 6-7.000 euro a partita, che fanno ben oltre 100mila euro per le sole partite di campionato, alle quali vanno aggiunte amichevoli e Coppa Italia. Certo non un costo particolarmente rilevante, nell’ambito dei rapporti anche economici che intercorrono tra la società calcistica e l’amministrazione comunale per i lavori allo stadio necessari a consentire alla Spal di giocare in casa, in questo esordio in serie A; ma pur sempre un onere aggiuntivo che diventerà stabile e probabilmente crescente, con l’auspicato stabilizzarsi della squadra ai vertici calcistici italiani.

«Non spetta a noi decidere in che maniera vengono recuperati i soldi necessari al Fondo produttività dei Vigili urbani - dicono Sabrina Cerini e Gianni Squarzanti, della Uil funzione pubblica - ma certo la trattativa in corso punta a dare certezze sulle risorse da destinare a questo scopo». I sindacalisti fanno notare che in provincia c’è già l’esperienza di Cento, che con il suo Carnevale aveva anni fa inaugurato l’era degli accordi con gli organizzatori per gli straordinari di Vigili urbani e operatori ecologici. C’è però una differenza, poiché oggi il vincolo di legge appare più stringente, e il Comune rischierebbe un deferimento alla Corte dei conti in caso di inadempienza.

Per il 17 agosto è già convocato un nuovo “tavolo Spal” per mettere a punto uno schema che valga per le partite di campionato.

Stefano Ciervo

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