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Lite per la droga degenera accoltellato al basso ventre

di Marcello Pulidori
Lite per la droga degenera accoltellato al basso ventre

Rissa per accaparrarsi lo spaccio ieri mattina nei pressi di Via Nazario Sauro  Il ferito è un nigeriano ventenne: trasportato in ospedale, dovrebbe cavarsela

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Una coltellata al basso ventre. È stata regolata così (si fa per dire) una controversia tra 2 gruppi di cittadini nigeriani che da settimane si contendono la gestione dello spaccio di droga in zona Gad. Il ferito, un 20 enne originario della Nigeria, è ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona. Ha riportato anche altre ferite minori, una al torace ed una alla spalla. Ma quella che ai sanitari ha destato subito le maggiori preoccupazioni è stata la ferita provocata al basso ventre dalla coltellata del rivale. Il giovane non dovrebbe, tuttavia, essere in pericolo di vita, ma se così sarà vorrà dire che sarà accaduto un mezzo miracolo. La rissa, cui hanno preso parte una decina di persone, si è scatenata ieri attorno alle 9,15 in via Nazario Sauro, ad un centinaio di metri dalla stazione e ad altrettanti dallo stadio “Mazza”. Il nodo del contendere, come è stato in altre simili circostanze, sarebbe legato al controllo dello spaccio di droga, spaccio conteso tra nigeriani ed ivoriani. Sul posto sono arrivate alcune pattuglie dei carabinieri che hanno avvertito i sanitari del 118 e si sono messi immediatamente a caccia dell’aggressore che, secondo alcune testimonianze, sarebbe fuggito a piedi in direzione di viale 4 Novembre. Sono, tuttavia, ancora molti i punti non chiari ed i nodi da sciogliere in questa ennesima violenza accaduta nel turbolento quartiere Gad, da anni teatro di simili (ed anche più gravi) fatti di cronaca. Tornando a quanto accaduto ieri mattina, il giovane nigeriano è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso di Cona dove i sanitari lo hanno immediatamente preso in carico. Il colpo potrebbe, secondo le prime indagini, essere stato inferto con una specie di machete (o simili armi da taglio) all’altezza del basso ventre ma fortunatamente non ha provocato lesioni gravi. Il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita. Nel frattempo altre pattuglie hanno cercato di individuare l’aggressore il quale risulta ancora ricercato. Una rissa, quest’ultima, avvenuta peraltro in pieno giorno e che poteva avere conseguenze ben più gravi. Con un (triste) rituale: prima le urla, le minacce verbali, poi il passaggio alle vie di fatto.

Quello di ieri non è, purtroppo, che l’ultimo dei gravi fatti di cronaca che in questi ultimi anni hanno caratterizzato, e reso per certi versi famigerato (suo malgrado) questo quartiere. Sono soltanto di alcuni giorni fa difatti le violenze scoppiate mercoledì sera, anche in questo caso nel cuore del quartiere Gad. Altre segnalazioni sono giunte, sempre nelle ultime ore, dai giardini del Grattacielo, dove è costante l’attenzione delle forze dell’ordine. Sono stati numerosi i cittadini che, impauriti dalle urla a tutte le ore del giorno, hanno telefonato più volte ai centralini di carabinieri e polizia. Molto spesso si tratta di lotte quasi intestine, cioè tra extracomunitari africani, più spesso tra nigeriani e ivoriani. Un copione che si ripete quasi quotidianamente e comporta le stesse conseguenze: l’arrivo delle forze dell’ordine e il fuggi fuggi dei protagonisti delle violenze. Così come è accaduto pochi giorni fa in Via Ortigara, dove all’arrivo della polizia si erano tutti dileguati per spostare la zuffa in Piazza XXV Maggio. Anche in questo caso è partito il fuggi fuggi appena le sirene si sono avvicinate.

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