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poggio renatico - il sindaco dopo la manifestazione indetta dalla lega 

«Migranti, tutto in mano ai prefetti e alle cooperative»

«Migranti, tutto in mano ai prefetti e alle cooperative»

POGGIO RENATICO. «La manifestazione indetta dalla Lega esprime la preoccupazione dei cittadini e non solo di quelli che votano o simpatizzano per la Lega verso il problema dei migranti». Esordisce...

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POGGIO RENATICO. «La manifestazione indetta dalla Lega esprime la preoccupazione dei cittadini e non solo di quelli che votano o simpatizzano per la Lega verso il problema dei migranti». Esordisce così il sindaco poggese Daniele Garuti presente giovedì in via Uccellino con tutta la sua giunta ovvero il vice Andrea Bergami e gli assessori Piergiorgio Brunello, Paola Zanella e Serena Fini.

«La nostra - ha proseguito il primo cittadino - è stata una presenza istituzionale per renderci conto delle preoccupazioni che si registrano nel territorio che amministro. Già da tempo ho informato il Prefetto in merito alla non condivisione della proposta di creare una tendopoli per migranti all’interno dell'ex base Nato. Periodicamente se ne parla. Qui ci sono tutta una serie di obiettivi sensibili, il Coa, la centrale di smistamento del gas che è tra le più grandi d’Italia, l’autostrada, la ferrovia. Il prefetto va dicendo che il Comune di Poggio Renatico è virtuoso, direi che visto dai miei concittadini lo è un po’ meno. Ospitiamo già una cinquantina di richiedenti asilo e non mi risulta che nessuno abbia lo status di rifugiato mentre un’altra trentina di donne si trovano in un agriturismo al confine tra i comuni di Vigarano e Poggio e gravitano sul nostro territorio in quanto la località più vicina è Coronella».

Il sindaco Garuti affronta poi la questione relativa alla possibilità di diversificare le tassazioni per i soggetti ospitanti e le verifiche in materia di abitabilità annunciate da altri sindaci:«Alzare le tasse a chi ospita i migranti? La legge è nazionale e il sindaco ha le mani legate. Verifiche in materia di abitalità? In condizione di emergenza è il Prefetto che detta le regole. Il fatto è che lo Stato ha completamente abdicato a favore delle cooperative. Io ed altri primi cittadini abbiamo scritto al Prefetto dichiarandosi disponibili ad accettare quei cittadini extracomunitari richiesti dalle aziende. Oggi giorno, invece, arriva di tutto e quelli che fuggono dalle guerre si contano sulle dita di una mano».(m.bar.)



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