i residenti furibondi
«Oltrepassato ogni limite Chi delinque va cacciato»
Esasperati, furibondi, arrabbiati, senza più fiato da spendere. Ormai non ci sono più aggettivi per definire lo stato d’animo della maggior parte dei residenti del quartiere Gad. Quando arriviamo in...
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Esasperati, furibondi, arrabbiati, senza più fiato da spendere. Ormai non ci sono più aggettivi per definire lo stato d’animo della maggior parte dei residenti del quartiere Gad. Quando arriviamo in via Nazario Sauro, teatro della ennesima violenza, sono le 10; due residenti stanno davanti alle loro case e molto probabilmente discutono su quanto da poco accaduto.
«È successo pochi minuti fa - spiega Bruno riferendosi chiaramente all’aggressione al giovane nigeriano - , ho sentito delle urla, ho capito che erano ancora quelli che si stavano azzuffando». Il riferimento è chiaro, ed è assolutamente lontano da riferimenti che sarebbero inopportuni. Ma le lotte tra bande rivali per il controllo del territorio sono semplicemente una fotografia del reale, di quanto avviene. «Siamo stanchi - dice ancora Bruno - , questi vanno sugli autobus e non pagano, anzi forse il Comune allunga loro qualcosa. Se vado io in municipio a chiedere un contributo, mi rimandano a casa a mani vuote. Ma a lei sembra giusto tutto questo?». Sono tante le argomentazioni che Bruno adduce per supportare le proprie tesi: «La polizia ed i carabinieri fanno il loro dovere - dice ancora l’anziano residente - , quando vengono chiamati intervengono, cosa possono fare di più? La responsabilità è più in alto e soprattutto uno dei motivi di questi disordini è la presenza in Italia di individui pericolosi». Poi, un finale amaro: «Lo scriva - dice Bruno prima di tornare verso casa - : andremo sempre peggio. E saranno i giovani a pagare il prezzo più caro, purtroppo non vedo alternative». (m.puli.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«È successo pochi minuti fa - spiega Bruno riferendosi chiaramente all’aggressione al giovane nigeriano - , ho sentito delle urla, ho capito che erano ancora quelli che si stavano azzuffando». Il riferimento è chiaro, ed è assolutamente lontano da riferimenti che sarebbero inopportuni. Ma le lotte tra bande rivali per il controllo del territorio sono semplicemente una fotografia del reale, di quanto avviene. «Siamo stanchi - dice ancora Bruno - , questi vanno sugli autobus e non pagano, anzi forse il Comune allunga loro qualcosa. Se vado io in municipio a chiedere un contributo, mi rimandano a casa a mani vuote. Ma a lei sembra giusto tutto questo?». Sono tante le argomentazioni che Bruno adduce per supportare le proprie tesi: «La polizia ed i carabinieri fanno il loro dovere - dice ancora l’anziano residente - , quando vengono chiamati intervengono, cosa possono fare di più? La responsabilità è più in alto e soprattutto uno dei motivi di questi disordini è la presenza in Italia di individui pericolosi». Poi, un finale amaro: «Lo scriva - dice Bruno prima di tornare verso casa - : andremo sempre peggio. E saranno i giovani a pagare il prezzo più caro, purtroppo non vedo alternative». (m.puli.)
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