Rapina da 70mila euro Il ladro fugge in bicicletta
A Berra il colpo di un bandito solitario alla filiale della Nuova Carife Con un coltello ha minacciato il cassiere facendosi consegnare il denaro
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BERRA. È arrivato in bici davanti alla banca e poi è entrato all’interno dell’istituto di credito non prima di essersi coperto il volto con un berrettino. Una volta all’interno, brandendo un coltello, ha detto: «Voglio i soldi che vi hanno appena portato» e si è fatto consegnare il bottino da uno dei due dipendenti in servizio nella filiale, per poi darsi alla fuga salendo in sella ad una bicicletta con la quale era arrivato sul posto. Era circa mezzogiorno quando un bandito solitario si è presentato alla filiale Nuova Carife in via Garibaldi 16, accanto ad un ristorante, è entrato in banca armato di un coltello, dove in quel momento c’erano solo il cassiere e la direttrice, minacciando il cassiere e facendosi consegnare il malloppo, circa 70mila euro prima di uscire e far perdere le proprie tracce.
Pochi attimi prima che il bandito entrasse una guardia giurata aveva appena portato i soldi. Una strana analogia sulla quale anche i carabinieri della Compagnia di Copparo - i quali hanno ascoltato sia il cassiere che la direttrice dell’istituto di credito -, hanno appuntato le loro attenzioni. Secondo le descrizioni fornite il rapinatore era alto circa un metro e ottanta, un berrettino in testa con la visiera a coprirgli parte del volto, indossava una maglietta polo di colore blu a righe, pantaloncini corti e aveva un accento italiano. In base alle descrizioni fornite è stato tracciato un identikit del rapinatore. I carabinieri hanno anche acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza che si trovano nei due ingressi della banca al fine di poter avere alcuni elementi utili alle indagini. Sono stati prontamente istituiti posti di blocco sulle principali strade della zona, ma il bandito pare svanito nel nulla. Può anche darsi che il rapinatore sia giunto sul posto in bicicletta e poi si sia allontanato in quel modo fino ad un punto, dove magari aveva parcheggiato un’auto ‘pulita’ con la quale poi avrebbe fatto perdere le proprie tracce. Ma si tratta solamente di una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti. Sul posto si sono portati anche i funzionari dell’ispettorato interno della Nuova Carife, i quali hanno verificato a quanto ammontava il denaro rapinato e le testimonianze dei dipendenti.
Pochi attimi prima che il bandito entrasse una guardia giurata aveva appena portato i soldi. Una strana analogia sulla quale anche i carabinieri della Compagnia di Copparo - i quali hanno ascoltato sia il cassiere che la direttrice dell’istituto di credito -, hanno appuntato le loro attenzioni. Secondo le descrizioni fornite il rapinatore era alto circa un metro e ottanta, un berrettino in testa con la visiera a coprirgli parte del volto, indossava una maglietta polo di colore blu a righe, pantaloncini corti e aveva un accento italiano. In base alle descrizioni fornite è stato tracciato un identikit del rapinatore. I carabinieri hanno anche acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza che si trovano nei due ingressi della banca al fine di poter avere alcuni elementi utili alle indagini. Sono stati prontamente istituiti posti di blocco sulle principali strade della zona, ma il bandito pare svanito nel nulla. Può anche darsi che il rapinatore sia giunto sul posto in bicicletta e poi si sia allontanato in quel modo fino ad un punto, dove magari aveva parcheggiato un’auto ‘pulita’ con la quale poi avrebbe fatto perdere le proprie tracce. Ma si tratta solamente di una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti. Sul posto si sono portati anche i funzionari dell’ispettorato interno della Nuova Carife, i quali hanno verificato a quanto ammontava il denaro rapinato e le testimonianze dei dipendenti.
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