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Caldo record, batterie ko Lucifero ci lascia a piedi

di Marcello Pulidori
Caldo record, batterie ko Lucifero ci lascia a piedi

Le temperature roventi mandano in tilt le auto, boom di richieste nelle officine  Devid Fiorini (Cna): tenere ben controllate le vetture evita spiacevoli episodi

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Sembra non debba esserci fine (ieri alle 14 termometri sul + 39 gradi) alla scia di disagi provocati dalle roventi temperature che stanno colpendo soprattutto Ferrara, ormai da una settimana seconda città più calda d’Italia. E ad essere bollenti non sono soltanto i giorni, ma anche le notti. Quelle che i meteorologi definiscono notti tropicali, come quella tra venerdì e ieri che ha fatto segnare in città + 25 gradi.

Ieri, e lo testimoniano le dichiarazioni di uno dei più conosciuti meccanici della città, Devid Fiorini, è scattato anche l’allarme batterie auto. Come se non bastasse. L’eccessivo calore, difatti, spiega Fiorini, che è anche presidente del settore Servizi della Cna - «provoca grossi problemi perché il surriscaldamento manda in tilt gli automatismi. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) sono stati già una decina i miei clienti che sono arrivati in officina». Fiorini, peraltro, è figlio d’arte, il padre (prematuramente scomparso alcuni anni) fu il più noto meccanico della città. E Devid ne ha orgogliosamente seguito le orme. Oggi è lui, difatti, a 34 anni, il titolare della Nuova Officina Nord. Ieri dunque Fiorini ha potuto parlare in una duplice veste: quella di titolare della Officina, e quella di dirigente della Cna (con delega proprio ai servizi che riguardano centri revisione, carrozzerie e gommisti). Dunque, quale potrebbe essere il consiglio per cercare di non incappare nello spegnimento totale della propria auto? «Un consiglio su tutti: - specifica ancora Fiorini - e cioè quello di controllare di tanto in tanto i livelli e stare attenti anche ai piccoli particolari. Così facendo - come ricorda Fiorini ai suoi clienti - si potranno fare anche 2 mila chilometri!». Altro discorso, sempre ieri, ha riguardato il coordinamento delle attività per prevenire gli incendi. Il servizio è in capo alla protezione civile regionale ed a supporto operano Prefetture e Comuni. In orario notturno è attivato un servizio di reperibilità h 24 e la risposta alle chiamate d'emergenza è garantita dai comandi provinciali dei vigili del fuoco. Nuove competenze ai sindaci, per ulteriori attività di sorveglianza e coordinamento delle operazioni sul territorio, ma anche per ordinare l'evacuazione della popolazione. Per la campagna antincendio di quest'anno in Emilia-Romagna sono a disposizione 1.780 volontari con 58 mezzi di spegnimento: 81 volontari sono dislocati a Ferrara.

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