Jolanda, il dopo Unione parte dall’informatica
Nasce l’accordo con Lepida e Regione per digitalizzare le iscrizioni scolastiche Trombin: la rete deve arrivare in tutto il territorio, sarà vantaggioso per tutti
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JOLANDA DI SAVOIA. Uscire dall’Unione Terre e Fiumi è stata una scelta dettata da diverse ragioni, già più volte spiegate nel corso di queste settimane. Ma la vera mission del Comune di Jolanda di Savoia nei prossimi mesi sarà ripartire praticamente da zero in quanto a servizi e riorganizzazione degli uffici. Ma un primo passo in tal senso arriva dalla collaborazione con Lepida e Regione Emilia Romagna, per offrire un servizio completamente digitale nelle iscrizioni al prossimo anno scolastico. «Il tutto rientra nei 98mila euro di investimenti per la banda larga ricevuti dalla Regione per la vittoria del bando - spiega il primo cittadino Elisa Trombin -. Da lì si sono aperte diverse opportunità, alcune già dentro nel contributo, altre le stiamo costruendo assieme a Lepida. Quello dell’informatica è un nostro pallino, abbiamo lavorato tanto per avere la fibra ottica e va detto che proprio Lepida e la Regione stanno coprendo tante aree che prima ne erano sprovviste, ad esempio proprio Jolanda. Nell’ambito del progetto Agenda Digitale 2025 il nostro obiettivo è quello di portare sempre più settori dei servizi comunali al digitale. Nel nostro Comune ci sono ben 600 case sparse, in molte la tecnologia non c’è ma sta crescendo il numero di persone digitalizzate».
La partenza, come detto, è con i servizi scolastici, «d’altronde dal prossimo anno c’è già l’obbligo di iscrizione via mail, quindi parliamo di genitori giovani già informatizzati e per chi non è in grado sopperirà il servizio realizzato da Lepida. Intanto, partiamo da questo, poi lavoreremo per digitalizzare altri servizi, un vantaggio per i cittadini, ma anche per i dipendenti del Comune, ai quali viene ridotta la mole di lavoro cartaceo».
Insomma, l’impressione è quella di un Comune che prova a trovare nuovi metodi di lavoro dopo l’uscita dall’Unione: «Questa ci comporterà la riorganizzazione totale del Comune, da gennaio dovremo curare tutti i servizi, così cogliamo l’occasione di questa autonomia per proporre nuove idee. I servizi informatizzati sono un primo passo».
Andate meglio con gli esponenti del Pd regionale che non con i vostri vicini di casa... «Questo lo dite voi, posso solo dire che noi siamo sempre stati aperti al dialogo». (d.b.)
La partenza, come detto, è con i servizi scolastici, «d’altronde dal prossimo anno c’è già l’obbligo di iscrizione via mail, quindi parliamo di genitori giovani già informatizzati e per chi non è in grado sopperirà il servizio realizzato da Lepida. Intanto, partiamo da questo, poi lavoreremo per digitalizzare altri servizi, un vantaggio per i cittadini, ma anche per i dipendenti del Comune, ai quali viene ridotta la mole di lavoro cartaceo».
Insomma, l’impressione è quella di un Comune che prova a trovare nuovi metodi di lavoro dopo l’uscita dall’Unione: «Questa ci comporterà la riorganizzazione totale del Comune, da gennaio dovremo curare tutti i servizi, così cogliamo l’occasione di questa autonomia per proporre nuove idee. I servizi informatizzati sono un primo passo».
Andate meglio con gli esponenti del Pd regionale che non con i vostri vicini di casa... «Questo lo dite voi, posso solo dire che noi siamo sempre stati aperti al dialogo». (d.b.)
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