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L’acqua dei Lidi è pulita Parola di Goletta Verde

L’acqua dei Lidi è pulita Parola di Goletta Verde

Lido Estensi, i parametri sono nella norma e comunque “entro i limiti” Dito puntato invece sulla cementificazione e la mancanza di cartellonistica

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LIDO ESTENSI. L’acqua dei Lidi è pulita e a dirlo è l’equipe tecnica di Goletta Verde. La soddisfazione è dunque doppia. Ciò è quanto emerge dal monitoraggio svolto lungo le coste dell’Emilia Romagna realizzata anche grazie al sostegno del Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau.

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente il 31 luglio. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e sono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

“Entro i limiti” è stato il giudizio emerso dai campionamenti effettuati dai tecnici di Goletta Verde in provincia di Ferrara, alla foce del canale Logonovo, in località Lido degli Estensi, nel Comune di Comacchio.

“Fortemente inquinato”, invece, il giudizio emerso dal campionamento effettuato alla foce del Torrente Marrano a Riccione, che ha confermato una situazione invariata rispetto agli anni scorsi.

Nel corso della conferenza stampa di Goletta Verde, ieri a cesenatico, si è parlato anche degli altri rischi che gravano sulla costa. Ancora una volta il cemento, che incombe sulle ultime aree libere. In Emilia Romagna il litorale è urbanizzato per il 58%: 82 chilometri di costa cementificati su 141 totali, e 7.000 metri litoranei perduti in 23 anni. E il boom del cemento non accenna a diminuire con il rischio di far scomparire per sempre le bellezze naturali della regione. Pericoli che interessano particolarmente le aree ancora libere del Ravennate e Ferrarese. In particolare, Legambiente denuncia la variante al Piano Regolatore di Comacchio che in aree di pregio e preparco andrà a urbanizzare circa 200 ettari in zone attualmente libere. Inoltre, non si può certo dire che i bagnanti vengano informati a dovere. Anzi, tutt’altro. «La cartellonistica in spiaggia è inesistente, nonostante sia obbligatoria da tre anni per i comuni costieri: soltanto in uno degli undici punti campionati, i tecnici di Goletta Verde hanno avvistato i cartelli informativi previsti dalla normativa, che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare (in base alla media dei prelievi degli ultimi 4 anni), i dati delle ultime analisi e le eventuali criticità della spiaggia stessa». Anche quelli di divieto di balneazione sono merce rara: solo in cinque casi rispetto ai dieci dove non vengono eseguiti campionamenti da parte delle autorità competenti, era presente il cartello per informare i bagnanti. Nei nostri Lidi c’è.



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