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Un’assemblea pubblica per la centrale a biogas

di Maurizio Barbieri
Un’assemblea pubblica per la centrale a biogas

Masi Torello, è stato deciso nel confronto tra gruppi politici, comitato e proprietà Fa discutere l’introduzione della pollina nel sistema alimentazione dell’impianto

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MASI TORELLO. «Faremo un’assemblea pubblica il 4 settembre alle 21 con la presenza dei responsabili della società Agricola 2000 che gestisce la centrale a biogas. L’incontro avuto venerdì con la proprietà, i rappresentanti del comitato e le forze di opposizione è stato costruttivo». Così il sindaco masese Riccardo Bizzarri al termine dell’incontro (assieme a lui c’era anche il vicesindaco Serena Poltronieri) con proprietà, comitato e forze di opposizione.

«Durante l’incontro - spiega Marco Rizzati dell’opposizione Insieme per i Masi - sono stati toccati diversi aspetti tecnici, in primis l’incontro con la cittadinanza (il sindaco ha richiesto il posticipo dell'autorizzazione da parte della Provincia all’11 settembre). Il comitato ha espresso la sua contrarietà alla richiesta avanzata dalla società Agricola 2000 (che fa riferimento alla famiglia Colombarini, ndr), noi come opposizione oltre ad aver richiesto l'incontro pubblico abbiamo avanzato molte osservazioni tecniche in merito ad esempio alla circolazione dei mezzi, al non stoccaggio della pollina, ma soprattutto se questa modifica comporterà una emissione di odori minore/uguale/maggiore a quella che oggi abbiamo. La proprietà sostiene che tale attività avrà un impatto di odore paragonabile. A tal proposito come opposizione proporremo (qualora l’iter autorizzativo andasse sino alla fine che pare sia molto probabile) una serie di paletti tecnici quali cercare di transitare con camion di pollina fuori dal centro abitato, possibilità di rifare un'analisi con naso elettronico per verificarne l'effettiva emissione in confronto a quella odierna. Politicamente riteniamo che questa richiesta ha di fatto rotto un po’ un equilibrio che fino ad ora c'era stato. Come gruppo ci riteniamo non favorevoli a questa richiesta ma sarà anche compito nostro cercare di capire come alleviare tale impatto sulla cittadinanza, che di fatto ha già esplicitato la sua preoccupazione e anche espresso stupore nei confronti di tale soluzione, illustrando anche quello che politicamente e tecnicamente si può fare».

Da quel che si è saputo la pollina, proveniente da realtà agricole/industriali in gran parte della zona con i quali la società Agricola 2000 avrebbe già un accordo in tal senso, verrà sversata nel piazzale della centrale in via Santa Cecilia mediante autotreni da 250 quintali per un totale di 5.000 tonnellate annue. «Il nostro compito è quello di stare all’erta - ha spiegato Andrea Minarelli, vicepresidente del comitato presente all’incontro con altri quattro rappresentanti -, sappiamo che il potere metanigeno della pollina è maggiore rispetto a quello dei liquami coni quali fino ad ora viene alimentata la centrale. Si tratterà di pollina cosiddetta pallabile ovvero non liquida che verrà sversata direttamente nel piazzale della centrale senza essere stoccata. La nostra preoccupazione è quella che la pollina possa provocare maggiore puzza rispetto ai liquami».

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