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gli aristocratici ferraresi 

Come la famiglia Bartolucci in tanti con il ceppo nobile

Dopo la drammatica tragedia che ha colpito in questi giorni la famiglia Bartolucci di nobili origini, l’attenzione è caduta sulle antiche casate ferraresi titolate, ancora presenti attraverso gli...

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Dopo la drammatica tragedia che ha colpito in questi giorni la famiglia Bartolucci di nobili origini, l’attenzione è caduta sulle antiche casate ferraresi titolate, ancora presenti attraverso gli eredi. Ci ha accompagnato in questo percorso per conoscere chi ha il “sangue blu” il conte Paolo Sturla Avogadri grande appassionato di storia in particolare quella dei Templari e della nostra città.

«Ancora attivi sono i discendenti dei conti Gulinelli, anche se li definirei nobili recenti perché acquisirono il titolo attraverso un matrimonio con una Canonici Mattei. Fu infatti il Papa che concedette loro lo stesso titolo della sposa. Questa famiglia che da diversi anni grazie ad Ippolito Gulinelli aprì una Cantina vinicola a Montesanto di Ferrara, è passata alla storia dell’automobilismo per aver ideato proprio nell’antico palazzo di corso Ercole d’Este, il prototipo della Bugatti».

Paolo Sturla è una vera miniera di notizie anche quando nomina i conti Massari, riconosciuti tali dal Governo Pontificio e poi divenuti duchi dopo il Regno d’Italia.

«Oriundi di Bologna – prosegue – acquistarono il palazzo Bevilacqua-Cantelli che si trovava accanto alla Palazzina dei Cavalieri di Malta utilizzata come foresteria dove soggiornarono molti alti prelati. Nel 1810 Napoleone concesse il titolo di conte al senatore Luigi Massari». La loro storia varca i confini cittadini per spostarsi anche nella immediata periferia ed infatti era di loro la bellissima Villa di a Voghenza dove fu costruito anche un teatro per consentire ad una Massari acquisita, soprano prediletta da Toscanini di cantare non più per il pubblico ma per il marito geloso. Sempre una Massari sposò un Ricasoli allargando ancor più il patrimonio già particolarmente consistente.

Un’altra nobile famiglia ferrarese sono i Felisi, che hanno oggi tre discendenti: Alessandro, Bianca Maria e Cristina, pronipoti di Carlo Mayer. Il nostro interlocutore ci fa poi una precisazione relativa al Titolo, che era legato al possedimento terriero e di castelli che aveva la famiglia. Nobile invece è semplicemente un titolo senza patrimonio.

«La mia famiglia – conclude Sturla Avogadri – erano originariamente patrizi veneti che arrivarono a Ferrara per motivi commerciale. Ferrara è stata la città rinascimentale con il più alto numero di famiglie nobili e titolate poiché aveva fama di essere città imprendibile a causa delle acque che la circondavano ed in seguito anche delle Mura.

Margherita Goberti



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