«Noi siamo dalla sua parte»
Si riunisce questa sera il direttivo comunale: i migranti sono raddoppiati
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CODIGORO . «Il mio appoggio personale, condiviso anche da molti altri componenti della segreteria comunale Pd, al sindaco Alice Zanardi per la ferma presa di posizione in tema di migranti ospitati a Codigoro è convinto e totale». Non usa giri di parole Nella Ronconi, segretaria comunale del Pd.
«In poche settimane - spiega la Ronconi - i migranti da 50 sono diventati oltre un centinaio». Piuttosto, rileva il segretario comunale Pd, «mi pare si stia ponendo in atto una grande strumentalizzazione su di una vicenda che ha solo l’obiettivo di fare rispettare le leggi in tema di flussi migratori e di tutelare la comunità comunale».
Per questo il sindaco Zanardi «dopo avere inutilmente chiesto il supporto delle Istituzioni, ha messo in atto questa provocazione per rappresentare un problema effettivo e reale per il nostro Comune». Così, nell’intento di chiarirci ulteriormente all’interno del partito, informa Nella Ronconi, «per domani sera (oggi, ndr) abbiamo convocato un direttivo comunale aperto, cui parteciperà anche il segretario provinciale, Luigi Vitellio, per fare chiarezza ed approfondire ulteriormente il complesso problema».
Intanto, il sindaco Zanardi incassa anche appoggio e solidarietà dal centrodestra codigorese. Infatti, la coalizione “Obiettivo Comune” rappresentata in consiglio comunale da Marcello Guidi, in una nota resa pubblica ieri e firmata da Gianni Bondi, un rappresentante della coalizione nonché attuale presidente della Pro Loco, si afferma che «Noi non possiamo che essere d’accordo con la decisione del sindaco, effettivamente come comunità abbiamo già fatto abbastanza. Non sarà possibile, sicuramente, applicare quanto paventato, ma il messaggio di disagio era giusto trasmetterlo».
Piuttosto, continua Bondi «Contestiamo sicuramente il fatto che i controlli andavano fatti prima, per verificare le idoneità e dimensioni degli alloggi». E polemizza con i vertici del Pd sottolineando che “Vitellio e Calvano pensino a come hanno ridotto Ferrara, noi non vogliamo che Codigoro diventi una zona Gad. Se vogliono far passare questa farsa per accoglienza e integrazione lo raccontino a qualcun altro, questo è un business bello e buono. Senza il ritorno economico vorremmo vedere quanti offrirebbero ospitalità».
Piergiorgio Felletti
«In poche settimane - spiega la Ronconi - i migranti da 50 sono diventati oltre un centinaio». Piuttosto, rileva il segretario comunale Pd, «mi pare si stia ponendo in atto una grande strumentalizzazione su di una vicenda che ha solo l’obiettivo di fare rispettare le leggi in tema di flussi migratori e di tutelare la comunità comunale».
Per questo il sindaco Zanardi «dopo avere inutilmente chiesto il supporto delle Istituzioni, ha messo in atto questa provocazione per rappresentare un problema effettivo e reale per il nostro Comune». Così, nell’intento di chiarirci ulteriormente all’interno del partito, informa Nella Ronconi, «per domani sera (oggi, ndr) abbiamo convocato un direttivo comunale aperto, cui parteciperà anche il segretario provinciale, Luigi Vitellio, per fare chiarezza ed approfondire ulteriormente il complesso problema».
Intanto, il sindaco Zanardi incassa anche appoggio e solidarietà dal centrodestra codigorese. Infatti, la coalizione “Obiettivo Comune” rappresentata in consiglio comunale da Marcello Guidi, in una nota resa pubblica ieri e firmata da Gianni Bondi, un rappresentante della coalizione nonché attuale presidente della Pro Loco, si afferma che «Noi non possiamo che essere d’accordo con la decisione del sindaco, effettivamente come comunità abbiamo già fatto abbastanza. Non sarà possibile, sicuramente, applicare quanto paventato, ma il messaggio di disagio era giusto trasmetterlo».
Piuttosto, continua Bondi «Contestiamo sicuramente il fatto che i controlli andavano fatti prima, per verificare le idoneità e dimensioni degli alloggi». E polemizza con i vertici del Pd sottolineando che “Vitellio e Calvano pensino a come hanno ridotto Ferrara, noi non vogliamo che Codigoro diventi una zona Gad. Se vogliono far passare questa farsa per accoglienza e integrazione lo raccontino a qualcun altro, questo è un business bello e buono. Senza il ritorno economico vorremmo vedere quanti offrirebbero ospitalità».
Piergiorgio Felletti
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