Quasi 400 immobili all’asta
La crisi ha accentuato i procedimenti fallimentari al tribunale di Ferrara
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La tragedia che ha colpito venerdì mattina la famiglia Bartolucci ha messo in evidenza anche il fenomeno e le difficoltà legate a chi perde la casa a causa di un’asta fallimentare il cui bene viene venduto all’asta.
Sono quasi 400, per la precisione 369, gli immobili che sono stati messi all’asta dal tribunale di Ferrara e che riguardano beni ubicato nei 23 comuni della provincia di Ferrara.
Aste che in gran parte partiranno da settembre con la cessione degli immobili al miglior offerente partendo da un prezzo minimo d’asta. Molti i casi di proprietari che sono costretti a mettere in vendita il proprio bene patrimoniale perché oberati di debiti, soprattutto verso una banca alla quale hanno richiesto credito e mutui. La proceduta fallimentare interviene nel momento in cui un proprietario non è in grado di pagare i debiti e gli viene venduta la casa all’asta in moda d tale che con il ricavato il creditore può rivelarsi. Se l’asta fallimentare per la vendita di un immobile va deserta, si convoca un’asta successiva e in questo circostanza il prezzo di acquisto subisce un calo del 20%.
La crisi economica, come confermano gli esperti di settore che si occupano anche dal punto di vista giudiziario della vendita degli immobili all’asta, ha fatto aumentare i casi fallimentari in provincia di Ferrara. E a guardare i prossimi casi si capisce come sono sempre più numerosi nel nostro territorio i casi di messa in vendita di immobili per cause fallimentari. È il Comune capoluogo ad avere il maggior numero di case all’asta con 123, seguito al secondo post ex aequo da Bondeno e Portomaggiore con 27 casi, podio seguito a ruota da Cento con 26, c’è poi Poggio Renatico con 20 che ha un’alta percentuale tra il totale degli immobili e quelli messi all’asta con 20 casi, davanti a Comacchio ad Argenta che si fermano a quota 19. In coda, con solo due immobili all’asta fallimentare troviamo Jolanda, Mesola, Ro e Voghiera.
La vendita all’asta di un’abitazione è solo l’ultimo degli atti che vengono presi al termine della procedura di pignoramento immobiliare che può essere avviata da un creditore per recuperare somme di denaro dovute dal debitore proprietario di un immobile. La procedura si conclude infatti con il decreto di trasferimento dell’immobile che viene pronunciato dal giudice dell’esecuzione a favore dell’aggiudicatario cioè della persona che ha provveduto al pagamento del prezzo di vendita e si è così aggiudicata il bene espropriato . Con il decreto di trasferimento, il giudice dell’esecuzione trasmette dunque direttamente la proprietà dell’immobile venduto all’asta all’aggiudicatario, il quale diviene a tutti gli effetti proprietario esclusivo dell’abitazione
Sono quasi 400, per la precisione 369, gli immobili che sono stati messi all’asta dal tribunale di Ferrara e che riguardano beni ubicato nei 23 comuni della provincia di Ferrara.
Aste che in gran parte partiranno da settembre con la cessione degli immobili al miglior offerente partendo da un prezzo minimo d’asta. Molti i casi di proprietari che sono costretti a mettere in vendita il proprio bene patrimoniale perché oberati di debiti, soprattutto verso una banca alla quale hanno richiesto credito e mutui. La proceduta fallimentare interviene nel momento in cui un proprietario non è in grado di pagare i debiti e gli viene venduta la casa all’asta in moda d tale che con il ricavato il creditore può rivelarsi. Se l’asta fallimentare per la vendita di un immobile va deserta, si convoca un’asta successiva e in questo circostanza il prezzo di acquisto subisce un calo del 20%.
La crisi economica, come confermano gli esperti di settore che si occupano anche dal punto di vista giudiziario della vendita degli immobili all’asta, ha fatto aumentare i casi fallimentari in provincia di Ferrara. E a guardare i prossimi casi si capisce come sono sempre più numerosi nel nostro territorio i casi di messa in vendita di immobili per cause fallimentari. È il Comune capoluogo ad avere il maggior numero di case all’asta con 123, seguito al secondo post ex aequo da Bondeno e Portomaggiore con 27 casi, podio seguito a ruota da Cento con 26, c’è poi Poggio Renatico con 20 che ha un’alta percentuale tra il totale degli immobili e quelli messi all’asta con 20 casi, davanti a Comacchio ad Argenta che si fermano a quota 19. In coda, con solo due immobili all’asta fallimentare troviamo Jolanda, Mesola, Ro e Voghiera.
La vendita all’asta di un’abitazione è solo l’ultimo degli atti che vengono presi al termine della procedura di pignoramento immobiliare che può essere avviata da un creditore per recuperare somme di denaro dovute dal debitore proprietario di un immobile. La procedura si conclude infatti con il decreto di trasferimento dell’immobile che viene pronunciato dal giudice dell’esecuzione a favore dell’aggiudicatario cioè della persona che ha provveduto al pagamento del prezzo di vendita e si è così aggiudicata il bene espropriato . Con il decreto di trasferimento, il giudice dell’esecuzione trasmette dunque direttamente la proprietà dell’immobile venduto all’asta all’aggiudicatario, il quale diviene a tutti gli effetti proprietario esclusivo dell’abitazione
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