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Uccisa da un'elica, indagini in proprio della famiglia: "Non si sta facendo tutto il possibile"

Uccisa da un'elica, indagini in proprio della famiglia: "Non si sta facendo tutto il possibile"

Ferrara, i parenti di Isabella Benetti e il proprietario del tender si sono rivolti ad uno studio legale. L’avvocato: "Vogliamo la verità"

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FERRARA. Emergono nuovi particolari sulla tragedia che ha sconvolto il tranquillo tran tran dell’Isola di Albarella, località turistica nel Delta in provincia di Rovigo, funestata sabato pomeriggio dalla morte della 68enne ferrarese Isabella Benetti (nota a tutti come Barbara), uccisa dalle eliche dopo essere caduta da un tender. Sia i familiari della donna che il proprietario del tender (Massimo “Miller” Benatti di Scortichino) si sono già rivolti ad un legale, l’avvocato Alberto Bova. «Abbiamo svolto le nostre indagini e continueremo a svolgerle - racconta Bova -, sappiamo che non sarà semplice ma vogliamo giustizia. Tutti hanno parlato di forte velocità del motoscafo che ha provocato l’incidente quando ha perso il controllo. Va sottolineato il fatto che i motoscafi hanno norme di sicurezza che prevedono un braccialetto collegato al timone, per cui se uno si stacca il motore si ferma, invece sabato il mezzo ha continuato a girare su se stesso, finendo a ridosso del tender e provocando la caduta della vittima».

Quando tragedie di questo tipo avvengono in mare cambiano le responsabilità, «ma si parla sempre di omicidio colposo se non vengono rispettate le norme di sicurezza. Sia chiaro, non chiediamo l’ergastolo per chi pilotava il motoscafo, vogliamo che emerga la verità su quanto è accaduto e, al momento, l’impressione è che non si stia facendo tutto il possibile per arrivare alla verità di questa tragedia...».

Nel frattempo, sono terminate le ricerche da parte del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco nel canale che collega il porto di Albarella al mare, nel cui tratto finale è avvenuto il tragico incidente, al quale hanno assistito tantissime persone tra pescatori, vongolari e turisti sul molo. Il corpo straziato della pensionata ferrarese è stato ricomposto, dunque ora si potrà procedere con l’autopsia, in attesa di conoscere l’esito dei controlli della guardia costiera di Chioggia, che tiene ancora sotto sequestro sia il tender da dove è caduta la Benetti, che il motoscafo pilotato da un imprenditore polesano che avrebbe provocato l’incidente.

La famiglia della Benetti (originaria di Francolino, vissuta per anni al quartiere Barco e da alcuni anni residente a Santa Maria Maddalena con una delle sorelle) ha deciso che il rito funebre - quando sarà fissato - verrà celebrato nella chiesa di Santa Maria. Numerose le manifestazioni di affetto e cordoglio giunte in questi giorni ai familiari della Benetti.
 

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