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«Evitate di lavorare nelle ore più calde»

«Evitate di lavorare nelle ore più calde»

Le alte temperature stanno creando molti disagi a chi è impegnato nei campi: attenzione ai colpi di calore

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In questa torrida estate gli agricoltori sono alle prese con le alte temperature e siccità, che stanno creando non pochi problemi e non solo alle coltivazioni. Infatti lavorare con temperature così elevate è disagevole e può essere anche pericoloso.

Per questo motivo Confagricoltura Ferrara raccomanda attenzione per gli ipotetici rischi per la sicurezza e la salute per tutti coloro che sono chiamati in questi giorni ad effettuare il lavoro nei campi, sia lavoratori autonomi che dipendenti, visto che siamo nel pieno delle grandi raccolte dei prodotti ortofrutticoli.

Le forti ondate di calore rendono lo stress da caldo un problema molto rilevante per chi lavora nei campi e nelle serre. Il rischio da “colpo di calore” è più elevato quando il fisico non ha avuto il tempo di acclimatarsi al caldo e può essere aggravato anche da uno scarso riposo notturno dovuto all’alta temperatura.

«Nei periodi in cui si prevede caldo intenso la prima e più importante cosa da fare ogni giorno è verificare le previsioni e le condizioni meteorologiche – ricorda Confagricoltura Ferrara - è necessario valutare sempre almeno due parametri che si possono ottenere con la lettura su un semplice termometro e igrometro: la temperatura dell’aria e l’umidità relativa; devono sempre essere considerate a rischio quelle giornate in cui si prevede che la temperatura all’ombra superi i 30° e l’umidità relativa sia superiore al 70%. È consigliabile, quando ciò è possibile, evitare il lavoro all’aperto durante le ore più calde della giornata, iniziare il lavoro in maniera graduale per dare modo all’organismo di adattarsi alle particolari condizioni ambientali, prevedere momenti di pausa in luoghi ombreggiati, bere regolarmente per compensare le perdite di liquidi causate dalla traspirazione, utilizzare un vestiario idoneo (abiti leggeri che consentano la traspirazione ed un copricapo) e creme con filtro solare, evitare pasti abbondanti, consumo di bevande alcoliche e limitare il fumo».

«I segni premonitori di un iniziale colpo di calore - dichiara Confagricoltura - possono essere irritabilità, confusione, cute calda ed arrossata, sete intensa, sensazione di debolezza, crampi muscolari. Segni successivi sono: tremori e pelle d’oca, formicolio, vertigini, mancanza di equilibrio, nausea. In questo ultimo caso è necessario contattare con estrema tempestività il 118, posizionare il soggetto all’ombra ed al fresco, sdraiato in caso di vertigini, sul fianco in caso di nausea, raffreddare la cute con spugnature di acqua fresca in particolare su fronte nuca, mani e piedi».

Negli Uffici di Confagricoltura Ferrara sono disponibili appositi opuscoli, anche in inglese ed in romeno, utili a fornire le informazioni basilari circa i comportamenti da attuare per ridurre i rischi in tema di colpo di calore rivolti sia agli imprenditori che agli operai.



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