Idrovoro di Argenta Morìa di pesci nell’invaso in valle
ARGENTA. Si è fatto di tutto, comprese un paio di manovre idrauliche effettuate dai tecnici del Consorzio della Bonifica Renana ma alla fine, il tentativo di salvare quintali di pesce è risultato...
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ARGENTA. Si è fatto di tutto, comprese un paio di manovre idrauliche effettuate dai tecnici del Consorzio della Bonifica Renana ma alla fine, il tentativo di salvare quintali di pesce è risultato inutile. L’episodio è successo ieri mattina all’alba quando nell’invaso dell’idrovoro “Bassarone” situato dietro la Pieve di S. Giorgio, si è accumulata una quantità enorme di pesci, soprattutto carpe e siluri di grosse dimensioni. Esperti dicono che anche questo è un episodio conseguente al temporale di domenica pomeriggio, quando dalla valle “Cassa Bassarone”, il pesce ha iniziato a migrare verso l’acqua più fresca proveniente dall’idrovoro. Una struttura idraulica automatica che preleva acqua dal canale “Saiarino”. L’accumulo di pesce è stato notato da chi in quel momento stava effettuando footing sull’argine Bassarone, lo stesso argentano che, oltre a scattare alcune fotografie, ha fatto in modo che dell’inconveniente fosse informato sia la Renana che l’ufficio ambiente del comune di Argenta.
Ieri mattina alle 7, i responsabili operativi del Consorzio, hanno effettuato un paio di manovre idrauliche consentendo alla maggior parte del pesce di ritornare in valle impedendogli anche di ritornare nuovamente nell’invaso. Il tutto sembrava risolto e invece, il pesce che è tornato in valle, ieri pomeriggio era a galla morto. Catastrofe ittica a tal punto che, sul posto sono stati chiamati l’Arpa, i vertici bolognesi del Consorzio Bonifica Renana e l’Ufficio ambiente del Comune di Argenta. La convinzione generale è che non si tratti di inquinamento, in quanto a monte dell’idrovora non c’è pesce morto, piuttosto viene avanzata l’ipotesi sia stato il repentino calo di pressione dovuto al temporale.(g.c.)
Ieri mattina alle 7, i responsabili operativi del Consorzio, hanno effettuato un paio di manovre idrauliche consentendo alla maggior parte del pesce di ritornare in valle impedendogli anche di ritornare nuovamente nell’invaso. Il tutto sembrava risolto e invece, il pesce che è tornato in valle, ieri pomeriggio era a galla morto. Catastrofe ittica a tal punto che, sul posto sono stati chiamati l’Arpa, i vertici bolognesi del Consorzio Bonifica Renana e l’Ufficio ambiente del Comune di Argenta. La convinzione generale è che non si tratti di inquinamento, in quanto a monte dell’idrovora non c’è pesce morto, piuttosto viene avanzata l’ipotesi sia stato il repentino calo di pressione dovuto al temporale.(g.c.)
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