comacchio e lidi
Ombrelloni rotti e lettini volati via
Il violento nubifragio ha provocato serie conseguenze nei Bagni
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COMACCHIO. Un altro nubifragio, il quarto dal 28 giugno scorso, domenica sera ha scatenato tutta la propria forza distruttiva, seminando ancora una volta panico e danni sul litorale e nell'entroterra. Decine le chiamate e anche gli interventi dei vigili del fuoco, durante e dopo il violento nubifragio. Alberi caduti su strade, dal retrospiaggia del Lido di Volano, alla Romea, soprattutto nel tratto più a nord, ma anche a Comacchio, come in via Resistenza, dove un abete di oltre 50 anni, si è paurosamente adagiato tre le linee della corrente elettrica ed il tetto di una casa. Alberi crollati sotto l'impeto del vento anche in Valle Pega, dove in alcune strade (Trieste, Fiume, Fosse) sono intervenute le squadre della Protezione civile “Trepponti”, allertata dal vicesindaco Denis Fantinuoli. Mentre i pompieri ed i volontari della Trepponti sono stati impegnati per tutta la notte a liberare strade ostruite dal crollo di alberi e di grossi rami, gli operai ed i tecnici reperibili del Comune e della Polizia Municipale, hanno lavorato per transennare vie e rimuovere ramaglie e foglie e per agevolare l'intervento dei mezzi della cooperativa Brodolini. Danni ingentissimi a stand e ad attrezzature già pronte nel piazzale della chiesa di Lido Nazioni, dove non ha potuto tenersi la prima serata della festa del patrono, San Guido. Ieri sera il ricavato della lotteria è stato consegnato alla consigliera regionale Marcella Zappaterra per attivare borse studio nell'ambito del progetto “Africa chiama Africa”. Danni pure agli stabilimenti balneari con ombrelloni spaccati e lettini volati via in balia del vento, finiti in mare o contro cabine ed arredi della spiaggia. (k.r.)
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