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Poche truffe sul web in tutto il Ferrarese ma è vera emergenza

Poche truffe sul web in tutto il Ferrarese ma è vera emergenza

Raggiri su Internet crescono in tutta Italia meno in provincia Ultimi in regione, con la più bassa diffusione del fenomeno 

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Almeno per le truffe informatiche, Ferrara è tra le province meno colpite dalla nuova criminalità che corre sul web, con la più bassa diffusione: ultima in regione con 1 denuncia ogni 506 abitanti per un fenomeno che ha subito accelerazioni vertiginose in tutta Italia con incremento di oltre il 100%, ma che qui nel Ferrarese - pur registrato - si ferma solo del 43%. Con questi e tutti gli altri dati delle altre province emiliano romagnole, la nostra regione si piazza al settimo posto nella classifica delle regioni con la più alta densità di crimini informatici - con una denuncia all’autorità giudiziaria ogni 358 abitanti - con parametri che piazzano Bologna (1/269) tra le province italiane (ottavo posto) per diffusione di questi reati.

Numeri ed elaborazioni emergono da un’analisi condotta da Das, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che con “Difesa Web” assiste in giudizio i cittadini vittime di frodi informatiche e fornisce strumenti di monitoraggio per prevenire furti d’identità e altre truffe online.

«La nostra ricerca – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das – evidenzia comunque un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti».

«I danni economici per chi subisce questo tipo di reato - spiega ancora - possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi. Abbiamo creato “Difesa Web”, in risposta alle due principali esigenze espresse dal mercato: da un lato l'aspetto di prevenzione e monitoraggio dei propri dati, dall'altro il supporto legale necessario in caso furto d’identità».

In regione, dicevamo, il fenomeno della criminalità informatica è molto diffuso anche nelle province di Rimini (1/279 – 9° posto a livello nazionale), Forlì - Cesena (1/371) e Ravenna (1/400). Secondo quanto rilevato da Das, la densità dei reati informatici si riduce progressivamente nelle province di Parma (1 denuncia ogni 409 abitanti), Modena (1/413) e Piacenza (1/414). Situazione più tranquilla a Reggio Emilia (1/429) e Ferrara (1/506).

Das rileva, inoltre, che tra 2010 e 2015 le denunce per reati informatici sono raddoppiate nelle provincia di Reggio Emilia (+107%) e Rimini (+ 96%). Rilevante l’incremento di questi crimini a Piacenza (+75%), mentre nelle province di Bologna e Modena l’aumento è in linea con quello complessivo della regione (+57%). La crescita del fenomeno è più contenuta a Ferrara (43%), Parma (+34%) e Ravenna (+33%).

Dando un’occhiata ai numeri del panorama nazionale, dopo la Liguria (1/246), le regioni con la più alta densità di crimini informatici sono Molise (1 denuncia ogni 290 abitanti) e Valle d’Aosta (1/294). Das segnala un’elevata densità di questi crimini anche in Campania, dove nel 2015 si è registrata una denuncia ogni 328 residenti, Piemonte (1/343) e Friuli Venezia Giulia (1/349). Puglia (1 denuncia all’autorità giudiziaria ogni 503 abitanti), Sicilia (1/496) e Basilicata (1/483) sono invece le regioni con la più bassa frequenza di reati informatici.

Das ha rilevato che tra il 2010 e il 2015 il numero assoluto di reati informatici è cresciuto in modo rilevante in tutte le regioni, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (+134%) e Umbria (+102%) Le regioni dove le denunce per reati informatici sono cresciute meno sono Campania (+17%), Valle d’Aosta (+19%) e Puglia (+34%).



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