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Via Cilea, il consiglio ha dato l’ok

Via Cilea, il consiglio ha dato l’ok

Approvata la delibera di giunta che chiude la vertenza poi i lavori

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BONDENO. Non c’è stata opposizione, in consiglio comunale, alla delibera di giunta che chiedeva di chiudere una volta per tutte la vertenza del piano particolareggiato di iniziativa privata di via Cilea, a Scortichino. L’ingegnere dell’ufficio tecnico, Olga Mantovani, ha parlato di una «delibera riguardante l’inserimento nel piano investimenti delle opere del progetto, iniziato a fine anni Novanta e concluso con il collaudo nel 2013. Anche se le vicende del sisma – ha spiegato all’assise – e non solo hanno “congelato” il tutto». Il suddetto piano particolareggiato era stato promosso dalla società Merit Srl (successivamente dalla società Matildica Srl). «Siamo stati contattati dal curatore fallimentare – ha ammesso il Comune – per poter concludere questo processo, ed iscrivere nel piano investimento tali opere. Le quali, dal punto di vista contabile, vanno inserite nel bilancio come entrata e uscita di pari valore». Per la precisione, si parla di poco meno di 88mila euro. Queste opere di urbanizzazione, a seguito del voto del consiglio, sono state inserite nel patrimonio del Comune. Il voto del consiglio non ha lasciato ombre sulla volontà di maggioranze e opposizione di voler chiudere questa partita.

«L’accordo con il curatore fallimentare – ha spiegato a proposito della delibera il vicesindaco, Simone Saletti – consentirà di acquisire al patrimonio le opere realizzate, anche per poter effettuare a pieno titolo le opportune manutenzioni e asfaltature eventualmente necessarie».

Il fallimento della società proponente il piano particolareggiato lasciò via Cilea in mezzo al guado, con l’impossibilità del Comune di intervenire, poiché non vi fu mai il trasferimento della lottizzazione all’ente, anche se le richieste dei cittadini non erano mancate, per vari interventi manutentivi, nel corso di numerose assemblee pubbliche. «Il nostro obiettivo nel medio periodo – conclude Saletti – è di proseguire, con la chiusura di tutte le pratiche rimaste in sospeso da anni, e che consentiranno finalmente al Comune di dare risposta in fatto di manutenzione ordinaria, pubblica illuminazione e così via. In questo caso specifico il Comune potrebbe intervenire per ultimare le opere in sospeso».(mi.pe.)

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