Goro, troppo caldo e la Sacca soffre Si apre lo scanno
GORO. Il lungo periodo di caldo afoso ha messo in crisi la Sacca, una situazione atmosferica che è andata oltre le piu' pessimistiche previsioni, Massimo Genari è il presidente oltre che del Copego...
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GORO. Il lungo periodo di caldo afoso ha messo in crisi la Sacca, una situazione atmosferica che è andata oltre le piu' pessimistiche previsioni, Massimo Genari è il presidente oltre che del Copego anche del Co.Sa.Go. (Consorzio Sacca di Goro) che ha il compito della gestione di gran parte dei lavori che si stanno eseguendo nella Sacca.
«Ci stiamo adoperando con tutte le nostre forze insieme ai presidenti delle Cooperative che aderiscono al Co.Sa.Go, per arginare una situazione che si è fatta con i giorni sempre più difficile, il lungo periodo di caldo afoso sta mettendo a dura prova i 2.500 ettari della Sacca (dei quali 1.100 destinati alle concessioni demaniali). Sabato scorso continua Genari, abbiamo convogliato l'intera flotta della Dragomar che comprende tre draghe, alla bocca secondaria del "Bassunsin" per aprire il più possibile lo scanno per l'immissione di acqua dal mare nella Sacca per evitare crisi anossiche nella parte di Sacca delle concessioni, stiamo facendo tutto quello che è possibile fare. Siamo in apprensione, il maltempo di domenica scorsa ci ha dato una mano, però la durata del vento è stata troppo breve, speriamo in un calo delle temperature nei prossimi giorni».
Sabato la flotta della Dragomar di Luca Guolo è stata dislocata al Bassunsin mentre le altre due draghe "Pantagruele" e "Krankeloon" hanno iniziato il trasporto del materiale dragato lunedì scorso. Il sindaco Diego Viviani non nasconde la sua preoccupazione per la situazione venutasi a creare in Sacca: «Siamo preoccupati, anche se per il momento la grande chiazza bianca anossica ha interessato la zona più a sud est della Sacca, in gran parte nelle Valli di Gorino, infatti in questo tratto di Sacca abbiamo avuto una grande moria di pesce, che ha messo in crisi quella parte di pescatori che esercitano con le reti da posta, pescatori quasi tutti di Gorino. La Sacca è continuamente monitorata, non ci resta che incrociare le dita, sperando della clemenza del tempo».(o.p.)
«Ci stiamo adoperando con tutte le nostre forze insieme ai presidenti delle Cooperative che aderiscono al Co.Sa.Go, per arginare una situazione che si è fatta con i giorni sempre più difficile, il lungo periodo di caldo afoso sta mettendo a dura prova i 2.500 ettari della Sacca (dei quali 1.100 destinati alle concessioni demaniali). Sabato scorso continua Genari, abbiamo convogliato l'intera flotta della Dragomar che comprende tre draghe, alla bocca secondaria del "Bassunsin" per aprire il più possibile lo scanno per l'immissione di acqua dal mare nella Sacca per evitare crisi anossiche nella parte di Sacca delle concessioni, stiamo facendo tutto quello che è possibile fare. Siamo in apprensione, il maltempo di domenica scorsa ci ha dato una mano, però la durata del vento è stata troppo breve, speriamo in un calo delle temperature nei prossimi giorni».
Sabato la flotta della Dragomar di Luca Guolo è stata dislocata al Bassunsin mentre le altre due draghe "Pantagruele" e "Krankeloon" hanno iniziato il trasporto del materiale dragato lunedì scorso. Il sindaco Diego Viviani non nasconde la sua preoccupazione per la situazione venutasi a creare in Sacca: «Siamo preoccupati, anche se per il momento la grande chiazza bianca anossica ha interessato la zona più a sud est della Sacca, in gran parte nelle Valli di Gorino, infatti in questo tratto di Sacca abbiamo avuto una grande moria di pesce, che ha messo in crisi quella parte di pescatori che esercitano con le reti da posta, pescatori quasi tutti di Gorino. La Sacca è continuamente monitorata, non ci resta che incrociare le dita, sperando della clemenza del tempo».(o.p.)
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