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Igor Russo, il messicano La falsa pista del Brasile

Igor Russo, il messicano La falsa pista del Brasile

L’ultima bufala nelle indagini, dopo migliaia di segnalazioni raccolte E continuano ancora le ricerche nell’Argentano, con le forze speciali del Cio 

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La saga di Igor Vaclavic/Norbert Feher è ormai diventata una galleria degli errori: dalle mancate espulsioni del 2010 e del 2015 alle valutazioni di sottostima delle ricerche scandite dalle dichiarazioni delle massime autorità dello Stato: «Lo prenderemo in tre giorni», «Non ce ne andremo da qui fino alla sua cattura».

In alcune occasioni, la successione dei fatti e delle notizie è stata quasi esilarante (vi ricordate la cartolina-burla di Igor su “soldati Skifi”) e ultima ma non ultima la «colossale bufala» (così descritta da diversi inquirenti interpellati) della pista in Brasile, della sua fuga in Sudamerica. Una pista mai esistita, se non nei rapporti dello Sco (Servizio centrale operativo) della Polizia di Stato che - occorre spiegare - non ha mai svolto indagini su Igor, sottolineatura che spiega questa situazione.

Raccontando la pista falsa del Brasile verrebbe quasi da ridere, perchè una vera e propria barzelletta, come raccontata a la Nuova Ferrara da diversi inquirenti. Bene, Igor Vaclavic/Norbert Feher non è mai arrivato in Brasile, questo si era intuito. Ad essere segnalato, in realtà, è stato invece un messicano, che si presentò a fine giugno con una tessera sanitaria in una farmacia, intestata a tale «Igor Russo». Sì, verrebbe da ridere. Ma andiamo avanti. Anche se vi è assoluto riserbo da parte di chi fa realmente le indagini su questa vicenda. Secondo la ricostruzione offerta dalle fonti interpellate dalla Nuova Ferrarra, l’allarme scattò quando il farmacista chiamò la polizia per quella tessera sanitaria, del messicano Igor Russo, palesemente posticcia. Dalla polizia locale brasiliana seguì un controllo di «Igor Russo» che passò la nota all’Interpol brasiliana e poi alla sezione italiana. E quindi allo Sco, sua diramazione istituzionale. Il servizio centrale operativo, uno degli organismi di intelligence più importanti d’Italia (superinvestigatori che fanno indagini ad altissimi livelli e che nel caso Igor non hanno svolto nessuna indagine) invia subito agenti in Brasile, senza avvisare nessuno.

E qui viene alla luce tutta la realtà, la quasi barzelletta di quella pista, segnalata da “fonte confidenziale” che poi sarebbe stata arrestata. La pista sfuma, e alla procura di Bologna cui viene segnalato tutto, non resta che continuare le indagini. Di un latitante, Igor Vaclavic/Norbert Feher. Latinante ricercato, stando alle forze in campo, ancora, in tutto l’Argentano e Mezzano. Con turni fissati fino a fine estate e con proroghe ovvie. Come continua l’impiego di forze speciali, ora in campo le Cio, Compagnie di intervento operativo, dei carabinieri: “taskforce" dell'Arma specializzata nei servizi straordinari di controllo che ancora soggiornano - verificato anche ieri - negli alberghi della zona. (d.p.)



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