spaccio in centro: il confronto
Più agenti e telecamere mobili Parte la lotta contro i pusher
L’utilizzo di telecamere mobili in aggiunta agli impianti fissi di videosorveglianza, sistemi di controllo coordinati da privati tramite i social per indirizzare l’azione delle forze dell’ordine, la...
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L’utilizzo di telecamere mobili in aggiunta agli impianti fissi di videosorveglianza, sistemi di controllo coordinati da privati tramite i social per indirizzare l’azione delle forze dell’ordine, la segnalazione puntuale di persone sospette o episodi di spaccio, sanzioni agli acquirenti. E, su tutto, l’assicurazione del Prefetto di rafforzare la sorveglianza nella zona, con personale in divisa e in borghese.
Queste le proposte e le sollecitazioni emerse ieri all’incontro coordinato dal Prefetto Michele Tortora, con le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale, dedicato ai temi della sicurezza e della nuova emergenza-spaccio in centro storico, in particolare tra via San Romano e via Carlo Mayr. «È un problema che conosciamo da tempo - commenta il Prefetto - In questa zona la concentrazione di giovani ha calamitato anche la presenza di pusher sempre più invasivi. Ho assicurato maggiore sorveglianza con la presenza di carabinieri e agenti, anche in borghese, che sarà potenziata durante il Ferrara Buskers Festival quando in città si riversa una massiccia quantità di persone. È molto importante la collaborazione dei cittadini e degli stessi esercenti, che devono segnalare ogni episodio o persona sospetta, perché questo può rappresentare un grande aiuto al lavoro delle forze dell’ordine».
Un’assicurazione accolta favorevolmente dalle associazioni di categoria e dallo stesso Comune, rappresentato dall’assessore al Commercio Roberto Serra: «Ho avanzato alcune proposte, che le associazioni dovranno valutare congiuntamente ed esprimere poi un parere comune, perché senza unità non si va da nessuna parte. Tra le idee c’è anche quella dell’utilizzo delle telecamere mobili, per le quali è necessario l’avallo delle forze dell’ordine. Ma soprattutto, come ha sottolineato anche il colonnello dei carabinieri Desideri, lamentarsi su facebook non serve, bisogna farsi avanti e segnalare alle forze dell’ordine». «È stato un momento di proficuo dialogo, un’occasione per riportare nelle opportune sedi istituzionali la preoccupazione dei nostri operatori commerciali sulla presenza invasiva di spacciatori in centro», interviene il presidente provinciale Ascom Giulio Felloni, che insieme a Fipe Confcommercio aveva sollecitato l’appuntamento. Bene il potenziamento dell’attività investigativa e ispettiva, fondamentale l’unità tra i commercianti, importantissime le segnalazioni, aggiunge il presidente regionale Fipe Matteo Musacci «ma il problema dimostra che in questi anni è anche sfuggita di mano la questione educativa. Le strade sono rimaste le stesse, non sono degradate, a cambiare sono i frequentatori. E dove c’è offerta vuol dire che c’è domanda. Una ragione in più per rendere stabili e periodici questi momenti di confronto per definire interventi mirati e concreti». «Certamente è stato utile rimarcare un problema di cui prefettura e forze dell’ordine erano già consapevoli - conclude il presidente di Confesercenti Alessandro Osti - Abbiamo preso atto della disponibilità del Prefetto a intensificare il presidio del territorio, un impegno importante e un fatto positivo». (a.m.)
Queste le proposte e le sollecitazioni emerse ieri all’incontro coordinato dal Prefetto Michele Tortora, con le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale, dedicato ai temi della sicurezza e della nuova emergenza-spaccio in centro storico, in particolare tra via San Romano e via Carlo Mayr. «È un problema che conosciamo da tempo - commenta il Prefetto - In questa zona la concentrazione di giovani ha calamitato anche la presenza di pusher sempre più invasivi. Ho assicurato maggiore sorveglianza con la presenza di carabinieri e agenti, anche in borghese, che sarà potenziata durante il Ferrara Buskers Festival quando in città si riversa una massiccia quantità di persone. È molto importante la collaborazione dei cittadini e degli stessi esercenti, che devono segnalare ogni episodio o persona sospetta, perché questo può rappresentare un grande aiuto al lavoro delle forze dell’ordine».
Un’assicurazione accolta favorevolmente dalle associazioni di categoria e dallo stesso Comune, rappresentato dall’assessore al Commercio Roberto Serra: «Ho avanzato alcune proposte, che le associazioni dovranno valutare congiuntamente ed esprimere poi un parere comune, perché senza unità non si va da nessuna parte. Tra le idee c’è anche quella dell’utilizzo delle telecamere mobili, per le quali è necessario l’avallo delle forze dell’ordine. Ma soprattutto, come ha sottolineato anche il colonnello dei carabinieri Desideri, lamentarsi su facebook non serve, bisogna farsi avanti e segnalare alle forze dell’ordine». «È stato un momento di proficuo dialogo, un’occasione per riportare nelle opportune sedi istituzionali la preoccupazione dei nostri operatori commerciali sulla presenza invasiva di spacciatori in centro», interviene il presidente provinciale Ascom Giulio Felloni, che insieme a Fipe Confcommercio aveva sollecitato l’appuntamento. Bene il potenziamento dell’attività investigativa e ispettiva, fondamentale l’unità tra i commercianti, importantissime le segnalazioni, aggiunge il presidente regionale Fipe Matteo Musacci «ma il problema dimostra che in questi anni è anche sfuggita di mano la questione educativa. Le strade sono rimaste le stesse, non sono degradate, a cambiare sono i frequentatori. E dove c’è offerta vuol dire che c’è domanda. Una ragione in più per rendere stabili e periodici questi momenti di confronto per definire interventi mirati e concreti». «Certamente è stato utile rimarcare un problema di cui prefettura e forze dell’ordine erano già consapevoli - conclude il presidente di Confesercenti Alessandro Osti - Abbiamo preso atto della disponibilità del Prefetto a intensificare il presidio del territorio, un impegno importante e un fatto positivo». (a.m.)
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