Polli e maiali, via al piano per un super allevamento
L’insediamento previsto al confine tra Scortichino e Finale Emilia È stata avviata la procedura per la valutazione dell’impatto ambientale
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SCORTICHINO. Non solo Zerbinate, ma anche Scortichino. Un altro allevamento di animali di grandi dimensioni sta per prendere forma sul territorio. In questo casoin località La Pesa-via Obici , a pochi chilometri di distanza da quello già attivo da tempo tra Scortichino e Gavello, per l’allevamento dei suini, con annessa centrale per la produzione di biogas da liquami.
L’insediamento si realizzerà sul confine tra il territorio di Bondeno e quello di Finale Emilia, sul sito che un tempo ne ospitava già uno simile, seppure di minori dimensioni. A metà luglio sono stati depositati in municipio tutti i documenti necessari. Con la pubblicazione sul bollettino regionale ufficiale dello scorso 12 luglio è stato dato il via al procedimento, che per 60 giorni a partire da quella data consentirà a chiunque di prendere visione degli elaborati in Regione, nei comuni di Bondeno e Finale Emilia, nonché nelle sedi delle Province di Ferrara e Mantova.
In cosa consiste, stavolta, il progetto? La procedura di Via (valutazione di impatto ambientale, il cui responsabile è Alessandro Maria Di Stefano) si riferisce alla realizzazione di un allevamento zootecnico produttivo (ricadente nella categoria A.2.10). Per la precisione, si parla stavolta di allevamento intensivo di pollame (con 85mila polli da ingrasso e 60mila galline) e di suini, che farà posto a 3mila maiali da produzione (da oltre 30 chilogrammi) e 900 scrofe. Con annessi «lavori di adeguamento strutturale, con demolizione e ristrutturazione di fabbricati danneggiati dall’evento sismico del 20 e 29 maggio 2012.»
La notizia della prossima “nascita” dell’allevamento segue di pochi mesi quella di un altro allevamento di suini che sarebbe allo studio (ma già in fase avanzata) tra via Argine Campo e via Vela, vicino alla frazione di Zerbinate, con un allevamento da circa 50mila capi di bestiame (sulle ceneri dell’ex allevamento Ferrari, sottodimensionato rispetto a quello in progettazione ora) e uno stabilimento per la produzione di circa 2 megawatt da sfruttamento di biogas.
Attualmente, il nuovo impianto sarebbe in attesa di tutti i permessi necessari e si starebbe anche procedendo spediti ad un accordo con i produttori locali, anche per individuare gli ettari necessari allo spargimento successivo dei liquami, prodotti dalla lavorazione industriale. Insomma, gli allevamenti intensivi di grandi dimensioni si stanno diffondendo a macchia d’olio. Resterà da capire se il territorio bondenese sarà in grado di “reggerli” tutti.
L’insediamento si realizzerà sul confine tra il territorio di Bondeno e quello di Finale Emilia, sul sito che un tempo ne ospitava già uno simile, seppure di minori dimensioni. A metà luglio sono stati depositati in municipio tutti i documenti necessari. Con la pubblicazione sul bollettino regionale ufficiale dello scorso 12 luglio è stato dato il via al procedimento, che per 60 giorni a partire da quella data consentirà a chiunque di prendere visione degli elaborati in Regione, nei comuni di Bondeno e Finale Emilia, nonché nelle sedi delle Province di Ferrara e Mantova.
In cosa consiste, stavolta, il progetto? La procedura di Via (valutazione di impatto ambientale, il cui responsabile è Alessandro Maria Di Stefano) si riferisce alla realizzazione di un allevamento zootecnico produttivo (ricadente nella categoria A.2.10). Per la precisione, si parla stavolta di allevamento intensivo di pollame (con 85mila polli da ingrasso e 60mila galline) e di suini, che farà posto a 3mila maiali da produzione (da oltre 30 chilogrammi) e 900 scrofe. Con annessi «lavori di adeguamento strutturale, con demolizione e ristrutturazione di fabbricati danneggiati dall’evento sismico del 20 e 29 maggio 2012.»
La notizia della prossima “nascita” dell’allevamento segue di pochi mesi quella di un altro allevamento di suini che sarebbe allo studio (ma già in fase avanzata) tra via Argine Campo e via Vela, vicino alla frazione di Zerbinate, con un allevamento da circa 50mila capi di bestiame (sulle ceneri dell’ex allevamento Ferrari, sottodimensionato rispetto a quello in progettazione ora) e uno stabilimento per la produzione di circa 2 megawatt da sfruttamento di biogas.
Attualmente, il nuovo impianto sarebbe in attesa di tutti i permessi necessari e si starebbe anche procedendo spediti ad un accordo con i produttori locali, anche per individuare gli ettari necessari allo spargimento successivo dei liquami, prodotti dalla lavorazione industriale. Insomma, gli allevamenti intensivi di grandi dimensioni si stanno diffondendo a macchia d’olio. Resterà da capire se il territorio bondenese sarà in grado di “reggerli” tutti.
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