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Rissa sfiorata in spiaggia per un video “di troppo”

Rissa sfiorata in spiaggia per un video “di troppo”

A Porto Garibaldi tensione tra un bagnante e un venditore abusivo  «Credeva che lo stessi riprendendo ma io stavo filmando solo i miei familiari»

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PORTO GARIBALDI. Una passeggiata in riva al mare ha rischiato di trasformarsi in una rissa. È successo intorno all’ora di pranzo di domenica, quando Rodolfo Tomasi, un pensionato 63enne della zona, stava cercando un po’ di sollievo dalla calura estiva sul bagnasciuga, scattando foto e riprendendo con lo smartphone alcuni parenti sulla spiaggia libera di Porto Garibaldi.

«Per passare occorreva andare in acqua o in mezzo alle bancarelle che ogni giorno mettono in vendita merce abusiva - racconta il pensionato -. Ad un certo punto uno degli extracomunitari seduti accanto alle bancarelle abusive si alza e si avvicina, dicendomi che non dovevo riprenderlo e che dovevo cancellare le sue immagini, altrimenti mi avrebbe riempito di botte». La situazione comincia a farsi incandescente di lì a poco, davanti al rifiuto di Tomasi, di dare seguito alla richiesta del venditore abusivo. «Non mi sono sentito libero delle mie azioni - incalza l’uomo, che non è un turista, ma un residente -, e così si è innescata una discussione con spinte reciproche, fino a quando gli ho bloccato con la mano sinistra la sua mano destra alzata, pronta a sferrarmi un pugno».

A dirimere la disputa, poco prima dell’arrivo dei carabinieri allertati con tempestività, è stato un altro venditore abusivo, che è corso per bloccare alle spalle il connazionale. La tensione si è poi stemperata rapidamente, ma quei momenti concitati restano scolpiti nella mente di Rodolfo Tomasi. «Sono stato in Egitto e anche in Kenia - ricorda il pensionato -, e ho sempre portato rispetto delle usanze dei Paesi in cui andavo. Sono nato in Italia, amo il mio Paese, vado sempre in spiaggia e voglio sentirmi libero di fare ciò che voglio, sempre nel rispetto delle norme si intende. Dispiace quando si verificano certe situazioni, tensioni che per un non nulla possono creare problemi». Alla vista dei militari prontamente giunti sul posto, l’intero gruppo di extracomunitari ha fatto sparire mercanzie e tavoli e in men che non si dica si è dato alla fuga. L’episodio è naturalmente sfociato in una denuncia, che lo stesso Tomasi ha sporto ieri nei locali della stazione dei carabinieri di Porto Garibaldi.

Risale a due domeniche fa l’iniziativa promossa al mercato di Lido Nazioni da Confesercenti, per dire no all’abusivismo. I venditori abusivi manifestano segnali di nervosismo sia per l’incremento dei controlli, ma anche per immagini e filmati realizzati con i telefonini e che ormai sono all’ordine del giorno.

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