Troppi escrementi di cani Chiusa l’area della Tratta
L’amministrazione rimette il divieto per lo sgambamento nel parco cittadino «Non c’è volontà punitiva, è un regolamento per colpire le forme di inciviltà»
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COPPARO. L’amministrazione comunale di Copparo ha vietato l’accesso ai cani nel parco di via Goito e nell’area verde della Tratta. Il consigliere della civica Insieme per Copparo, Roberta Briscagli, ha proposto una interrogazione all’amministrazione Comunale sulle ragioni di questa decisione: «Un vero peccato precludere ai cani un’area ampia e molto verde. In zona ci sono molti accessi, e molti cittadini vanno con i loro amici a passeggiare in zona. Sicuramente ci saranno delle ragioni per questa scelta, ma vorremmo conoscerle, ragionare sulla situazioni e trovare delle vie per una convivenza serena con gli animali. Si taglia fuori una zona molto ampia, e si rischia di cancellare il passaggio verso la ciclabile».
Con il grande impegno da parte della civica per realizzare un’area sgambamento cani, è comprensibile che ci sia una forte attenzione in materia, e non solo da parte dei politici, ma anche dei semplici cittadini. Ecco il perché è necessario dare una risposta a questo interrogativo, ricordando che, qualche anno fa, venne interdetto a tutti i cani l’ingresso a tutte le aree comunali. Poi si decise per una ampia riapertura, ma con la sottolineatura che, nel caso si verificassero problemi, sarebbe tornata, rapida e spietata, la chiusura. «È stata una scelta necessaria - il dirigente del Comune, Francesca Trazzi -. Nel parco di via Goito e alla Tratta, molto frequentati dai bambini, si rinvenivano continuamente deiezioni canine. Non si poteva continuare a consentire l’accesso indiscriminato ai cani e il divieto è stato applicato. Ma proprio per la presenza di tanti cittadini disciplinati che amano andare a passeggio con i loro cani, è stato deciso di consentire un passaggio tra le due zone interdette. In pratica, non è tutta l’area ad essere bloccata ma fra le due zone c’è un ampio passaggio e pure un bidone per la raccolta delle deiezioni, che consente di accedere facilmente ala zona del naviglio, alla ciclabile e così via. In più è stata istituita l’area per lo sgambamento cani. È lontana da quella ora chiusa, ma resta comunque una valida possibilità. Non c’è volontà punitiva, solo un a regolamentazione che vuole andare a colpire le forme di inciviltà».
In pratica, così, sarà in ogni caso possibile (lasciando da una parte il parco e dall’altra la Tratta) transitare per l’area ma non accedere alle zone bloccate e proprio nel punto in cui tale passaggio si raccorda con quello che passa per il cimitero è stata piazzata la cassetta per la raccolta escrementi.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Con il grande impegno da parte della civica per realizzare un’area sgambamento cani, è comprensibile che ci sia una forte attenzione in materia, e non solo da parte dei politici, ma anche dei semplici cittadini. Ecco il perché è necessario dare una risposta a questo interrogativo, ricordando che, qualche anno fa, venne interdetto a tutti i cani l’ingresso a tutte le aree comunali. Poi si decise per una ampia riapertura, ma con la sottolineatura che, nel caso si verificassero problemi, sarebbe tornata, rapida e spietata, la chiusura. «È stata una scelta necessaria - il dirigente del Comune, Francesca Trazzi -. Nel parco di via Goito e alla Tratta, molto frequentati dai bambini, si rinvenivano continuamente deiezioni canine. Non si poteva continuare a consentire l’accesso indiscriminato ai cani e il divieto è stato applicato. Ma proprio per la presenza di tanti cittadini disciplinati che amano andare a passeggio con i loro cani, è stato deciso di consentire un passaggio tra le due zone interdette. In pratica, non è tutta l’area ad essere bloccata ma fra le due zone c’è un ampio passaggio e pure un bidone per la raccolta delle deiezioni, che consente di accedere facilmente ala zona del naviglio, alla ciclabile e così via. In più è stata istituita l’area per lo sgambamento cani. È lontana da quella ora chiusa, ma resta comunque una valida possibilità. Non c’è volontà punitiva, solo un a regolamentazione che vuole andare a colpire le forme di inciviltà».
In pratica, così, sarà in ogni caso possibile (lasciando da una parte il parco e dall’altra la Tratta) transitare per l’area ma non accedere alle zone bloccate e proprio nel punto in cui tale passaggio si raccorda con quello che passa per il cimitero è stata piazzata la cassetta per la raccolta escrementi.
Alessandro Bassi
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