La Nuova Ferrara

Ferrara

Nella scuola meno assunzioni del previsto

Nella scuola meno assunzioni del previsto

Anche il ferrarese rispecchia il dato nazionale: 219 posti, 82 in meno. Si ricorrerà alle supplenze

2 MINUTI DI LETTURA





Non poche sorprese emergono dall’assunzione dei docenti delle scuole pubbliche che, come la ministra Valeria Fedeli aveva annunciato il 4 luglio scorso, si stanno ultimando in questi giorni per potersi concludere entro il 14 di agosto.

I dati però non tornano: nella stessa conferenza stampa la titolare del dicastero dell’Istruzione aveva annunciato circa 52.000 docenti assunti, ma già l’altro ieri Francesco Sinopoli, segretario generale di Flc Cgil denunciava che le assunzioni effettive «si ridurranno purtroppo a circa 37.000» comportando «circa 15.000 stabilizzazioni in meno rispetto a quelle programmate».

Rispecchia il dato nazionale la situazione ferrarese. Erano infatti previste 301 assunzioni: 43 nella scuola primaria, 14 in quella dell’infanzia, 76 alle medie, 105 alle superiori e 63 di sostegno. Le effettive saranno invece solamente 219, ma il divario riguarda la sola scuola secondaria dove i posti effettivamente assegnati sono solo 43 alle medie e 56 nelle le superiori. «Copriamo a malapena il turnover. Lo scarto è minimo, e si recupera pochissimo dalla situazione dei tagli» denuncia Hania Cattani della Cgil. Saranno infatti 47 i pensionamenti alle superiori e 42 alle medie.

Ma come si è creata questa situazione? Le assunzioni avvengono tramite due canali: fra i vincitori del concorso del 2016 e fra coloro che sono iscritti alla Gae (graduatorie ad esaurimento). Il problema ora è che non solo alcune graduatorie sono già esaurite, ma inoltre alcuni iscritti alla graduatoria hanno anche vinto il posto tramite il concorso e preferiscono entrare con il titolo del concorso.

I posti non assegnati verranno quindi coperti ricorrendo «ancora in una ricerca di supplenti di II e III fascia» continua la Cattani. Ecco ancora qualche sintomo di “supplentite”, neologiasmo renziano che indica la cronica dipendenza della scuola italiana a ricorrere a supplenze annuali. «L’ultima riforma (buona scuola, ndr) non ha risolto il problema della “supplentite”»; questo infatti «va a minare la continuità didattica dei percorsi dei ragazzi e lo stesso discorso vale per il sostegno. Se vuoi fare 52.000 vai avanti nella graduatoria di II fascia (con le stabilizzazione, ndr) dato che sono docenti abilitati» sottolinea ancora la Cattani che continua: «Dentro la seconda fascia c’è chi ha già accumulato i 36 mesi di posto libero vacante, quindi hanno i requisiti per essere assunti secondo la sentenza della corte europea (emanata nel novembre 2014, ndr)».

Alberto Ravani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google