Il rapinatore aiutato dalle telecamere... spente
Berra, proseguono le indagini sul colpo da 70mila euro alla Nuova Carife Il ladro è stato visto aggirarsi a lungo in centro ma non esiste alcuna ripresa
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BERRA. L’autore della rapina dello scorso giovedì nella filiale della Nuova Carife a Berra, in via Garibaldi 16, ha avuto diverso tempo per valutare il da farsi ma per sua fortuna nessuna telecamere l’ha immortalato.
Proseguono le indagini relative al colpo compiuto in pochissimi secondi nel primo pomeriggio del 3 agosto, quando un bandito alto circa un metro e ottanta, berrettino in testa con la visiera a coprirgli parte del volto e addosso una maglietta polo di colore blu a righe, pantaloncini corti e accento italiano, sfoderando un coltello ha minacciato i due dipendenti presenti all’interno della filiale, rubando il sacco con il denaro consegnato un minuto prima dalla guardia giurata, per un bottino di 70mila euro, per poi scappare in sella ad una bicicletta.
I carabinieri della Compagnia di Copparo nello svolgere le indagini hanno chiesto le immagini delle telecamere della banca, poco utili però per capire chi è l’autore del colpo. Alcuni testimoni, però, hanno spiegato ai militari che una persona (senza indossare il berrettino) sarebbe stato in precedenza seduto in una panchina del centro, osservando soprattutto la filiale della Monte dei Paschi di Siena che si trova in piazza della Repubblica. La guardia giurata è entrata anche in questa banca per consegnare il denaro da mettere in cassaforte, forse il rapinatore per valutare quale istituto colpire ha contato il personale presente in quel momento, puntando sulla Nuova Carife, dove si trovavano per l’appunto due persone. Potevano essere utili le telecamere esterne alla filiale Mps, ma al momento di consegnare le immagini ai carabinieri è stato scoperto che il sistema di registrazione video aveva subìto un blocco. Stesso risultato con le telecamere del Comune, installate nel 2008 ma inattive ormai da un anno. Il motivo? «La rete di Delta Web non funziona benissimo - dice il sindaco Eric Zaghini - e le telecamere sono obsolete. Ormai la resa qualitativa è scarsa ed i costi di manutenzione sono eccessivi, non ne vale più la pena. L’idea è quella di sostituirle, chiaramente i costi sono alti e non sappiamo ancora quando potremo farlo». (d.b.)
Proseguono le indagini relative al colpo compiuto in pochissimi secondi nel primo pomeriggio del 3 agosto, quando un bandito alto circa un metro e ottanta, berrettino in testa con la visiera a coprirgli parte del volto e addosso una maglietta polo di colore blu a righe, pantaloncini corti e accento italiano, sfoderando un coltello ha minacciato i due dipendenti presenti all’interno della filiale, rubando il sacco con il denaro consegnato un minuto prima dalla guardia giurata, per un bottino di 70mila euro, per poi scappare in sella ad una bicicletta.
I carabinieri della Compagnia di Copparo nello svolgere le indagini hanno chiesto le immagini delle telecamere della banca, poco utili però per capire chi è l’autore del colpo. Alcuni testimoni, però, hanno spiegato ai militari che una persona (senza indossare il berrettino) sarebbe stato in precedenza seduto in una panchina del centro, osservando soprattutto la filiale della Monte dei Paschi di Siena che si trova in piazza della Repubblica. La guardia giurata è entrata anche in questa banca per consegnare il denaro da mettere in cassaforte, forse il rapinatore per valutare quale istituto colpire ha contato il personale presente in quel momento, puntando sulla Nuova Carife, dove si trovavano per l’appunto due persone. Potevano essere utili le telecamere esterne alla filiale Mps, ma al momento di consegnare le immagini ai carabinieri è stato scoperto che il sistema di registrazione video aveva subìto un blocco. Stesso risultato con le telecamere del Comune, installate nel 2008 ma inattive ormai da un anno. Il motivo? «La rete di Delta Web non funziona benissimo - dice il sindaco Eric Zaghini - e le telecamere sono obsolete. Ormai la resa qualitativa è scarsa ed i costi di manutenzione sono eccessivi, non ne vale più la pena. L’idea è quella di sostituirle, chiaramente i costi sono alti e non sappiamo ancora quando potremo farlo». (d.b.)
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