Inizia dai giovani il piano per la legalità e la lotta alle mafie
La Regione sostiene il progetto proposto dal Comune: «Interventi importanti per contrastare le infiltrazioni»
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CENTO. La Regione ha deciso di sostenere il progetto “Punto tutto su ... Cento”, confermando l’intenzione di portare all’approvazione definitiva - con relativo riconoscimento di contributo - la proposta avanzata dal Comune nella promozione della cultura della legalità. Il progetto parte dalla considerazione che per affrontare la complessità del fenomeno del gioco d’azzardo – specie tra i giovani – è importante puntare su welfare di comunità, su spazi in cui sperimentare autonomia e responsabilità civile, su nuove reti di relazioni sociali e culturali, su attività per lo sviluppo di competenze e saperi da condividere con i coetanei e con gli adulti.
Sue finalità principali sono rafforzare la prevenzione e l’informazione sui rischi sociali, economici e culturali connessi al gioco d’azzardo e sulle sue derive e declinazioni criminali; strutturare sul territorio un’ulteriore esperienza di educazione alla legalità e di relazioni sociali positive, di welfare di comunità, di ritessitura di reti tra diversi protagonisti del territorio e di scambi di conoscenze, saperi e buone pratiche; rafforzare la connessione tra le diverse agenzie e iniziative educative e di legalità del territorio; offrire continuità ad azioni già attivate dal Comune e risposta alle scuole che hanno già manifestato interesse ad affrontare il tema del gioco d’azzardo.
Il progetto si sviluppa su sei azioni. La prima rivolta alla Commissione legalità del consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Cento: riflessione sui temi, audizioni e relazione finale al Consiglio Comunale. La seconda è rivolta alle scuole: laboratori di media education e radiofonici. La terza e la quarta azione sono rivolte a ragazzi dei centri giovanili, rappresentanti del Ccrr e partecipanti ai laboratori radiofonici: laboratorio di video giornalismo e laboratorio di radiodramma. La quinta azione è rivolta al Tavolo Adolescenza del Comune di Cento con workshop formativo per insegnanti, educatori, caregivers. La sesta azione consiste in un evento finale che termina il progetto.
Sono dunque previste collaborazioni con il Tavolo dei Giovani, il Gruppo scout Cento, quattro Istituti Comprensivi e tre scuole superiori del Comune di Cento, il presidio Libera del Centopievese.
La risposta positiva della Regione fonda sul riconoscimento del fatto che il progetto rientra nelle finalità della Legge Regionale 18/2016, “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”, e prefigura «interventi importanti per contrastare l’infiltrazione mafiosa» in regione.
Sue finalità principali sono rafforzare la prevenzione e l’informazione sui rischi sociali, economici e culturali connessi al gioco d’azzardo e sulle sue derive e declinazioni criminali; strutturare sul territorio un’ulteriore esperienza di educazione alla legalità e di relazioni sociali positive, di welfare di comunità, di ritessitura di reti tra diversi protagonisti del territorio e di scambi di conoscenze, saperi e buone pratiche; rafforzare la connessione tra le diverse agenzie e iniziative educative e di legalità del territorio; offrire continuità ad azioni già attivate dal Comune e risposta alle scuole che hanno già manifestato interesse ad affrontare il tema del gioco d’azzardo.
Il progetto si sviluppa su sei azioni. La prima rivolta alla Commissione legalità del consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Cento: riflessione sui temi, audizioni e relazione finale al Consiglio Comunale. La seconda è rivolta alle scuole: laboratori di media education e radiofonici. La terza e la quarta azione sono rivolte a ragazzi dei centri giovanili, rappresentanti del Ccrr e partecipanti ai laboratori radiofonici: laboratorio di video giornalismo e laboratorio di radiodramma. La quinta azione è rivolta al Tavolo Adolescenza del Comune di Cento con workshop formativo per insegnanti, educatori, caregivers. La sesta azione consiste in un evento finale che termina il progetto.
Sono dunque previste collaborazioni con il Tavolo dei Giovani, il Gruppo scout Cento, quattro Istituti Comprensivi e tre scuole superiori del Comune di Cento, il presidio Libera del Centopievese.
La risposta positiva della Regione fonda sul riconoscimento del fatto che il progetto rientra nelle finalità della Legge Regionale 18/2016, “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”, e prefigura «interventi importanti per contrastare l’infiltrazione mafiosa» in regione.
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