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il consigliere tavassi contesta la delibera 

La valle dei caprioli al Parco «Portomaggiore perde l’oasi»

La valle dei caprioli al Parco «Portomaggiore perde l’oasi»

PORTOMAGGIORE. Nell’ambito del consiglio comunale di Portomaggiore che si è tenuto nei giorni scorsi, si è discussa anche della delibera in merito alla Valle dei Caprioli, che si trovava nel Mezzano,...

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PORTOMAGGIORE. Nell’ambito del consiglio comunale di Portomaggiore che si è tenuto nei giorni scorsi, si è discussa anche della delibera in merito alla Valle dei Caprioli, che si trovava nel Mezzano, area che sorgeva su un terreno di 40 ettari, realizzato nel 1990 dalla cooperativa Sorgeva di Argenta.

Una delibera approvata dalla maggioranza ma alla quale si è opposto il gruppo Misto. La vicenda della Valle dei Caprioli risale al 2010, quando in questa zona umida e alberata, coperta da vincoli paesaggistici, è stata devastata dalla società proprietaria, togliendo terreno e alberi. Scomparsi i caprioli, scomparsa l’avifauna che era alquanto nutrita. Il Wwf unitamente ad alcuni cittadini aveva protestato facendo sentire la propria voce addirittura all’Unione Europea e al ministero dell’Ambiente e il Comune di Portomaggiore impose all’azienda agricola di provvedere al ripristino. Come spiega il consigliere di Rifondazione Comunista Giovanni Tavassi, «a settembre dello stesso anno, la Provincia, e poi il Comune di Portomaggiore in ottobre, intimarono alla proprietà il ripristino della zona», cosa che non ebbe seguito.

Nel 2012, la proprietà anziché operare il ripristino, «presentò domanda di costruire sulla stessa area e propose uno scambio, offrendo due terreni di pari dimensioni dell’area della Valle dei Caprioli, di cui uno nel comune di Ostellato e uno nel comune di Comacchio», continua lo stesso consigliere Tavassi. Approvando la delibera, le due aree passano al Parco del Delta.

«Con la mancanza di denaro, ci vorranno almeno altri 25-30 anni perché possano diventare un’oasi», spiega lo stesso consigliere, ma non è tutto, perché «la società alla fine riesce a costruire sulla ex oasi in barba a tutto e tutti, e le due aree non sono in territorio comunale di Portomaggiore». Per il consigliere comunale Giovanni Tavassi questa delibera «segna la perdita di una zona ambientale del nostro territorio coperta da vincoli paesaggistici».

«Una vicenda che arriva alla fine- ha commentato il sindaco portuense Minarelli- si amplia il parco del Delta le cui aree saranno date in affidamento con durata 50 anni senza costi per il Comune».



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