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I danni del maltempo, chiesto lo stato di calamità

di Samuele Govoni
I danni del maltempo, chiesto lo stato di calamità

Il Basso Ferrarese fa i conti e si prepara agli interventi dei prossimi giorni. La Regione vicina alle zone colpite. Bonaccini: pronti a stanziare risorse

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OSTELLATO. Ora si contano i danni. I sindaci del Basso Ferrarese, in particolar modo quelli dei Comuni di Ostellato, Mesola, Fiscaglia e Codigoro stanno cercando di tracciare un bilancio della devastazione e di capire quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare.

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«Il maltempo ha creato non pochi disagi. Diverse aziende agricole di piccole e medie dimensioni sono state danneggiate - spiega Andrea Marchi, sindaco di Ostellato - e alla Bompani una parte di copertura è venuta meno. Anche qualche magazzino comunale e il centro sportivo di Rovereto hanno riportato diversi danni. A Medelana non solo gli alberi ma anche i lampioni sono stati abbattuti dal vento.

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A Dogato è entrata dell’acqua in un’aula della scuola elementare. La corrente è mancata in un cenitanio di abitazioni ma in tempi abbastanza celeri siamo riusciti a ripristinarla. Gli operai sono al lavoro da domenica per riparare ai danni causati dal fortunale, a quelli si sommano questi. I cittadini - chiude Marchi - dovranno avere pazienza perché di interventi da fare ce ne sono parecchi». L’assessore Bianchi e il presidente della Regione Bonaccini non hanno tardato a far sentire la loro vicinanza ai territori colpiti. «Chiederemo lo stato di calamità naturale perché qui - afferma Gianni Padovani, sindaco di Mesola - la situazione è grave. In tanti per ore sono stati senza corrente, gli alberi caduti non si contano, ci sono strade bloccate, pali della luce divelti, centraline finite in golena. Nonostante gli sforzi c’è ancora tanto lavoro da fare. Da soli non ce la facciamo».

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Per definire lo stato di calamità l’amministrazione ha invitato i cittadini che hanno subito danni ad inviare una mail a sportellounico@comune.mesola.fe.it con documentazione fotografica allegata, oppure a recarsi lunedì in municipio dalle 9 alle 12.30. Nel Comune di Fiscaglia la situazione è analoga. «Una roba del genere qui - commenta il sindaco Sabina Mucchi - non si era mai vista. Non avevamo ancora finito di ripristinare la situazione dopo il fortunale di domenica che è arrivata questa nuova ondata di maltempo. «Le palestre di Migliarino e Fiscaglia hanno subito danni alle coperture, idem il nido di Massa. I muri di cinta del cimitero di Massa e del campo sportivo sono parzialmente crollati e gli alberi divelti. Fino ad ora - chiude la Mucchi - è stato messo in sicurezza ciò che non lo era e poi nei prossimi giorni le ditte lavoreranno per ristrutturare il tutto».

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Il presidente Bonaccini, relativamente al maltempo ha dichiarato: «Siamo al fianco delle popolazioni. Estenderemo anche a questi eventi la richiesta di stato d’emergenza nazionale e siamo pronti a stanziare apposite risorse». Ieri gli assessori al Turismo, Andrea Corsini, e all’Università e Lavoro, Patrizio Bianchi. «Il maltempo ha colpito aree di fondamentale importanza per l’equilibrio e la sicurezza dell’intero sistema padano- sottolineano gli assessori-. Ci siamo mossi immediatamente per renderci conto di persona e valutare la situazione, faremo tutto ciò che è necessario per garantire il più rapido ritorno alla normalità».


 

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