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Due agenti aggrediti in carcere

Due agenti aggrediti in carcere

Hanno preso botte per calmare un litigio tra detenuti. La denuncia del Sappe

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Ancora un'aggressione contro il personale la polizia penitenziaria nel carcere di Ferrara da parte di detenuti.

È successo ieri mattina alla casa circondariale dell’Arginone, teatro ancora una volta di un’aggressione contro gli agenti e da giugno già in cinque della polizia penitenziaria hanno avuto bisogno di cure mediche e sono andati a referto per calci e pugni presi da detenuti. A denunciare questa nuova aggressione fisica sono i vertici del Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria.

«In mattina alcuni detenuti stranieri - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale - hanno iniziato a discutere animatamente tra di loro. Temendo che la discussione degenerasse due agenti sono interventi ma sono stati aggrediti dal gruppo di detenuti ed hanno riportato ferite giudicate guaribili in dieci e quindici giorni. Chiediamo che l'amministrazione assuma provvedimenti disciplinari adeguati nei confronti dei detenuti, fermo restando le valutazioni di carattere penale, di competenza dell'autorità giudiziaria».

« Agli agenti va la solidarietà del Sappe - afferma Roberto Tronca, segretario provinciale - anche lui vittima di una violenta aggressione nei giorni scorsi ad opera di un detenuto».

L’episodio si è verificato nella mattinata attorno alle 9.30. Due detenuti italiani incaricati come ogni venerdì di passare per le celle per effettuare il cambio lenzuola si sono presentati davanti ad una cella dove stavano dormendo due detenuto magrebini.

Questi hanno iniziato a protestare perché ritenevano di essere stati disturbati e si è accesa una discussione che ha assunto toni anche pesante e minacciosi. A quel punto per far rispettare l’ordine e per evitare che la lite degenerasse, si sono presentati davanti alla cella due agenti della polizia penitenziaria, ma per tutta risposta i due magrebini hanno colpito gli agenti con calci e pugni e graffi e i poliziotti penitenziari hanno rimediato 15 e 10 giorni di prognosi.

Tra l’altro anche lo stesso Tronca era stato aggredito lo scorso 1 luglio da un detenuto che stava facendo confusione, rimediando ferite guaribili in 10 giorni.

Il sindacato Sappe punta l’indice sulle difficile situazione esistente all’interno del carcere dell’Arginone con il lavoro della polizia penitenziaria che ogni giorno diventa sempre più difficile.

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