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Il centro polifunzionale sta diventando realtà

Il centro polifunzionale sta diventando realtà

Bondeno, è realizzato col contributo di Confindustria, sindacati e lavoratori  Via libera della giunta al progetto di fattibilità per completare i quattro padiglioni

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BONDENO. Il centro polifunzionale realizzato grazie alle donazioni di Confindustria, sindacati, Confservizi e lavoratori (che hanno offerto un’ora della propria retribuzione, subito dopo il sisma) sta per diventare realtà. I padiglioni di via Enrico Fermi ricordano con la loro forma cilindrica le balle di fieno, cui si è ispirato il progettista. Nel cercare di armonizzare queste nuove costruzioni con la tradizione del territorio. La giunta ha approvato il 21 giugno il progetto di fattibilità riguardante gli arredi e il completamento dei padiglioni, per un valore di 100 mila euro.

Il progetto è strutturato in quattro lotti funzionali. Particolarmente importante è il secondo lotto, concernente il “blocco B”: il fabbricato cilindrico di maggiori dimensioni. Per il quale si sta studiando la massima flessibilità di funzionale, in ragione delle diverse utenze. Per fare qualche esempio, al piano terra, trovano spazio il foyer di ingresso, oltre ad alcuni spazi di servizio (bagni, camerini, depositi), mentre il primo piano è caratterizzato da una grande sala di 160 metri quadrati di superficie. L’ideale come spazio dedicato al ballo, che certamente sarà una delle attività che qui potranno trovare spazio.

La sala è però concepita in modo tale da poter essere riconvertita rapidamente per altre discipline: attività sportive leggere, yoga, corsi di aerobica, ginnastica dolce o attività fisica adattata per gli anziani. Ma all’occorrenza potrà diventare anche una sala per rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, oppure una sala conferenze.

Il quarto lotto del progetto riguarda, su di un altro versante, un attraversamento pedonale protetto, che collegherà gli edifici di nuova costruzione con il centro sportivo Bihac.

Gli uffici tecnici municipali hanno previsto uno stanziamento di 35mila euro (Iva esclusa) per il 2° lotto, ed uno di 13mila e 500 euro per il quarto (sempre escludendo l’Iva). In totale, 59mila e 170 euro, che il Comune ha già deliberato e messo a disposizione. (mi.pe.)

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