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Tresigallo, la solidarietà dell’Avis cresce ancora

Tresigallo, la solidarietà dell’Avis cresce ancora

TRESIGALLO . Soprattutto d’estate la richiesta di sangue è sempre forte. Per rispondere a questa necessità, l’ Avis è sempre in prima fila, nonostante la difficoltà nel mantenere un buon numero di...

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TRESIGALLO . Soprattutto d’estate la richiesta di sangue è sempre forte. Per rispondere a questa necessità, l’ Avis è sempre in prima fila, nonostante la difficoltà nel mantenere un buon numero di soci donatori. E l’impegno dell’associazione è evidenziato anche dal bilancio dell’Avis Tresigallo, come spiega Sergio Sforza, presidente della sezione che conta 202 donatori, con undici nuovi iscritti. Da gennaio a luglio «di quest’anno ci sono state 232 donazioni, con nove sacche raccolte in più rispetto allo stesso periodo del 2016. E lanciamo un ulteriore appello perché la gente si avvicini all’Avis - sottolinea Sforza - e i donatori capiscano ancora una volta l’importanza nel donare il sangue, per le continue necessità sanitarie, in particolare modo nel periodo estivo».

Dati certamente positivi quelli delle donazioni nel primo semestre 2017, basta pensare che lo scorso anno in tutto furono raccolte 394 sacche di sangue, superiore a quello del 2015, quando in tutto furono raccolte 366 sacche.

Quindi, tenendo conto della grande fatica delle sezioni avisine comunali nel avere un ricambio generazionale adeguato alle esigenze, i dati del primo semestre 2017 fanno sperare che anche nel periodo successivo da qui alla fine dell’anno, si registri una buona raccolta totale di donazioni di sangue.

Va ricordato infine che l’Avis tresigallese al termine di ogni anno scolastico, elargisce delle borse di studio a favore dei alunni di terza media figli di donatori particolarmente meritevoli nello studio e l’impegno per la comunità spazia anche in altri campi, come testimoniato dalla manifestazione organizzata in giugno da Avis e Aido in collaborazione «con Anteas, Sister Cafè, Cartoleria del ‘900, Public House Al Cocco e Junior Fantasy, quando in piazza abbiamo svolto a scopo benefico (oltre che per divertire i bambini del paese) la festa Una bela Giurnada».

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