Comune di Ferrara, un Patrimonio in evoluzione
di Gian Pietro Zerbini
Serra annuncia le novità più significative sugli immobili dell’amministrazione, tra permute, vendite e progetti futuri
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«È una attività quella del Patrimonio che è sempre in evoluzione e che deve essere svolta tenendo sempre ben presenti gli aspetti connessi che richiamano valori alti, socialculturali, artistici e sportivi». Il preambolo dell’assessore comunale Roberto Serra serve per spiegare le manovre che come amministrazione si stanno compiendo per sfruttare al meglio il vasto patrimonio immobiliare del Comune. L’assessore annuncia le novità più significative tra permute in atto, vendite anche per far cassa e progetti futuri da perfezionare, fermo restando l’avviato piano di concessione di immobili per attività commerciali a cominciare da Bazzi.
Edifici storici. «Alcune proprietà comunale più prestigiose - dice Serra - sono oggetto di manutenzione straordinaria, anche per lavori di restauro post sisma con molti ponteggi ben visibili in città. Altre proprietà non sono transennate in strada , ma sono in fase di ammodernamento o recentemente recuperati».
I poli. In via Alfonso d’Este (zona Montagnone) con l’assegnazione alla Corale Veneziani che a spese proprie sta recuperando l’ex ambulatorio medici di base, si rafforza in quel sito l’orientamento per creare un polo musicale ed artistico. Stesso discorso vale per l’Ex centro Mathema di via Copparo nelle intenzione dell’amministrazione è quello di trasformarlo in un polo sportivo non solo per l’attuale felice momento della Spal. Non a caso sono state trasferite altrove tutte le altre attività ospitate.
Concessioni. Due immobili stanno per essere recuperati a spese del concessionario. Si tratta di palazzo Calcagni, sede dell’ex scuola e in passato anche dell’istituzione scolastica concesso allo Ial dell’Emilia Romagna e dell’ex Pesa pubblica di via Bologna affidato alla banda filarmonica comunale Ludovico Ariosto.
Vendite. Ricco anche il programma degli edifici inseriti nel piano dell’alienazione e il pezzo più appetibile dopo al bonifica è la vecchia sede dell’Amga e della polizia municipale in via Bologna.
Progetti. C’è l’interesse del Coni a trasferire la sede provinciale in locali dell’Ippodromo, stiamo sollecitando anche perché tramite una permuta possiamo entrare in possesso così del PalaPalestre “Caneparo”. Si lavoro anche per dare impulso al mercato coperto di Santo Stefano con l’arrivo di altre attività commerciali, mentre si sta lavorando per far uscire dall’oblio anche l’edificio delle ex scuole Lana da adibire ad attività non commerciali.
Edifici storici. «Alcune proprietà comunale più prestigiose - dice Serra - sono oggetto di manutenzione straordinaria, anche per lavori di restauro post sisma con molti ponteggi ben visibili in città. Altre proprietà non sono transennate in strada , ma sono in fase di ammodernamento o recentemente recuperati».
I poli. In via Alfonso d’Este (zona Montagnone) con l’assegnazione alla Corale Veneziani che a spese proprie sta recuperando l’ex ambulatorio medici di base, si rafforza in quel sito l’orientamento per creare un polo musicale ed artistico. Stesso discorso vale per l’Ex centro Mathema di via Copparo nelle intenzione dell’amministrazione è quello di trasformarlo in un polo sportivo non solo per l’attuale felice momento della Spal. Non a caso sono state trasferite altrove tutte le altre attività ospitate.
Concessioni. Due immobili stanno per essere recuperati a spese del concessionario. Si tratta di palazzo Calcagni, sede dell’ex scuola e in passato anche dell’istituzione scolastica concesso allo Ial dell’Emilia Romagna e dell’ex Pesa pubblica di via Bologna affidato alla banda filarmonica comunale Ludovico Ariosto.
Vendite. Ricco anche il programma degli edifici inseriti nel piano dell’alienazione e il pezzo più appetibile dopo al bonifica è la vecchia sede dell’Amga e della polizia municipale in via Bologna.
Progetti. C’è l’interesse del Coni a trasferire la sede provinciale in locali dell’Ippodromo, stiamo sollecitando anche perché tramite una permuta possiamo entrare in possesso così del PalaPalestre “Caneparo”. Si lavoro anche per dare impulso al mercato coperto di Santo Stefano con l’arrivo di altre attività commerciali, mentre si sta lavorando per far uscire dall’oblio anche l’edificio delle ex scuole Lana da adibire ad attività non commerciali.
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