Ferrara, via Caretti come una pista per moto
Sfide a mezzanotte sul rettilineo e gli abitanti protestano: rumori insopportabili. Numerose segnalazioni a polizia e carabinieri, pericolo ai passaggi pedonali
FERRARA. Non bastano le numerose segnalazioni dei residenti nel Borgo Le Mura: via Caretti di notte (solitamente da mezzanotte alle 2 circa) diventa una sorta di circuito motociclistico con appuntamenti quasi quotidiani per il piacere di chi prova a dormire con le finestre aperte, bambini compresi. L’estate per chi vive in questa zona della città ha presentato una novità tanto inattesa quanto sgradita, la presenza notturna di moto (da enduro, quindi ancor più rumorose) e scooter che letteralmente si sfidano partendo dall’ingresso del Borgo Le Mura per arrivare sin quasi all’omonimo centro commerciale.
A volte il percorso è più lungo, toccando vie vicine come la bretella che porta da via Copparo alla piscina di via Bacchelli o su via Pontegradella.
Come detto, i residenti da settimane segnalano questo fenomeno, fastidioso per le orecchie e molto pericoloso visto che la “linea di partenza” si trova a poca distanza dall’attraversamento pedonale. Spesso, poi, per allinearsi i motociclisti compiono inversioni di marcia naturalmente pericolose, per poi partire a tutto gas e vedere chi arriva prima al “traguardo”.
«Ho chiamato più volte i carabinieri – spiega un residente – e ho consigliato di farlo anche ai miei vicini, per cercare di far capire alle forze dell’ordine che servono dei controlli, innanzitutto per evitare che questi ragazzi si facciano male. Purtroppo, in quest’ultima settimana so che sono arrivate chiamate sia alla Polizia che ai vigili urbani, ma non si sono viste pattuglie all’opera e, comunque, in caso di intervento credo vada fatto con grande attenzione, per evitare di essere visti». «Ci rendiamo conto - continua - che sono dei ragazzi e, fondamentalmente, fanno niente di male a parte il disturbo della quiete, però le loro sono comunque manovre pericolose, corrono a forte velocità in un periodo in cui comunque circolano macchine e sull’attraversamento pedonale passano i residenti della zona di ritorno dalla passeggiata in centro».
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