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Incidente in barca, la paura è già passata
LIDO NAZIONI. È stata dimessa ieri mattina dall’ospedale Maggiore di Bologna, dove era stata trasportata venerdì, intorno alle 20.30, in eliambulanza, dopo aver preso un colpo in testa con il boma...
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LIDO NAZIONI. È stata dimessa ieri mattina dall’ospedale Maggiore di Bologna, dove era stata trasportata venerdì, intorno alle 20.30, in eliambulanza, dopo aver preso un colpo in testa con il boma della barca a vela. Sta bene e fortunatamente non ha riportato conseguenze la 16enne di Argenta, che l’altra sera aveva perso i sensi dopo lo spiacevole inconveniente, mentre stava veleggiando con altri coetanei nel lago delle Nazioni.
«In via precauzionale, per un consulto medico - ha commentato Marco Camirrò, direttore del Centro nautico nazionale di Ferrara della Lega Navale italiana di Lido Nazioni -, la ragazza è stata trasportata al Maggiore di Bologna, ma gli esami per fortuna sono tutti negativi. Stasera tornerà al centro per sua espressa volontà e stiamo attendendola con gioia. La chiamiamo in gergo bomata ed è un incidente frequente per chi fa barca a vela». La giovanissima velista infatti, durante una esercitazione aveva preso una botta con l’albero basso, quello orizzontale della vela, che le ha colpito dritto sul capo.
La caduta sulla barca e la perdita temporanea dei sensi avevano indotto ad attivare immediatamente la chiamata al 118. Sul posto sono arrivate in pochi minuti l’ambulanza, l’eliambulanza ed una pattuglia di carabinieri.
Attiva dal 1964 nel lago delle Nazioni, la scuola di vela del centro nautico della Lega Navale dal mese di giugno scorso sta ospitando ragazzi provenienti da tutta Italia, per soggiorni di 10 giorni a turno, durante i quali la vacanza è prima di tutto aggregazione, pratica di diverse discipline sportive, nonché conoscenza degli habitat naturali del Parco del Delta del Po, grazie alle uscite in barca a vela e in canoa, nel lago, in mare e nelle oasi naturali deltizie. «Ci rallegra poter accogliere nuovamente la ragazza già da questa sera - conclude Camirrò -, che non solo ha già espresso la volontà di tornare da subito dove la aspettano, ma di riprendere anche tutte le attività e di volersi iscrivere al corso da aiuto-istruttore di vela». (k.r.)
«In via precauzionale, per un consulto medico - ha commentato Marco Camirrò, direttore del Centro nautico nazionale di Ferrara della Lega Navale italiana di Lido Nazioni -, la ragazza è stata trasportata al Maggiore di Bologna, ma gli esami per fortuna sono tutti negativi. Stasera tornerà al centro per sua espressa volontà e stiamo attendendola con gioia. La chiamiamo in gergo bomata ed è un incidente frequente per chi fa barca a vela». La giovanissima velista infatti, durante una esercitazione aveva preso una botta con l’albero basso, quello orizzontale della vela, che le ha colpito dritto sul capo.
La caduta sulla barca e la perdita temporanea dei sensi avevano indotto ad attivare immediatamente la chiamata al 118. Sul posto sono arrivate in pochi minuti l’ambulanza, l’eliambulanza ed una pattuglia di carabinieri.
Attiva dal 1964 nel lago delle Nazioni, la scuola di vela del centro nautico della Lega Navale dal mese di giugno scorso sta ospitando ragazzi provenienti da tutta Italia, per soggiorni di 10 giorni a turno, durante i quali la vacanza è prima di tutto aggregazione, pratica di diverse discipline sportive, nonché conoscenza degli habitat naturali del Parco del Delta del Po, grazie alle uscite in barca a vela e in canoa, nel lago, in mare e nelle oasi naturali deltizie. «Ci rallegra poter accogliere nuovamente la ragazza già da questa sera - conclude Camirrò -, che non solo ha già espresso la volontà di tornare da subito dove la aspettano, ma di riprendere anche tutte le attività e di volersi iscrivere al corso da aiuto-istruttore di vela». (k.r.)
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