lido delle nazioni
Niente elettricità, friggitoria in tilt due giorni
LIDO DELLE NAZIONI. Senza energia elettrica e senza poter lavorare per due giorni. Un black out protrattosi per 34 ore, dalle ore 14 del 10 agosto sino a mezzanotte e mezza di ieri, ha letteralmente...
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LIDO DELLE NAZIONI. Senza energia elettrica e senza poter lavorare per due giorni. Un black out protrattosi per 34 ore, dalle ore 14 del 10 agosto sino a mezzanotte e mezza di ieri, ha letteralmente mandato in tilt la friggitoria "La Mora", immersa nel verde che abbraccia la strada Acciaoli, tra i lidi Pomposa e Nazioni, all'altezza del Tennis Club Pomposa. Solo ieri a mezzanotte e 30 i tecnici dell'Enel, sono intervenuti creando un ponte con un generatore di corrente che sta tuttora servendo anche le abitazioni sparse di via Scolo Spadina al Lido Nazioni.
«Devono ancora compiere delle verifiche per poter ripristinare la corrente - spiega Alessandro Gelli, marito di Arianna Simoni, titolare della friggitoria La Mora -, perchè un traliccio dell'alta tensione è stato troncato dalla caduta di un albero, che si trova su una proprietà privata. Una situazione paradossale, perché in piena alta stagione, a ridosso di Ferragosto, abbiamo dovuto sospendere l'attività e ora andiamo avanti grazie ad un generatore di corrente arrivato nel cuore della notte».
Oltre ai grossi disagi derivati dalla mancanza prolungata della corrente elettrica anche nella casa attigua alla friggitoria a gestione familiare, come sottolinea Arianna Simoni. «Abbiamo dovuto chiudere, seppur provvisoriamente l'attività e come noi, anche i dipendenti non hanno potuto lavorare». "La Mora" serve piatti tipici a base di pesce fresco, acquistato in giornata e quindi se la merce da buttare è una quantità fortunatamente limitata, saltano agli occhi i mancati guadagni per la mancanza di un servizio fondamentale, quale è quello della corrente elettrica.
«Non si poteva lavorare con la cucina al buio, i frigo spenti e la cassa non funzionante - va avanti Alessandro Gelli - e non è concepibile che si debba attendere giorni per ripristinare la corrente. Qui ci sono anche famiglie e ora abbiamo superato l'emergenza con un generatore di corrente, ma non si sa quando il guasto sarà riparato». I due giovani ristoratori, che si sono presi cura anche di un'ampia area verde che circonda la friggitoria, invocano una maggiore cura degli alberi da parte dei privati della zona «monitorandone le crescita e mantenendo la necessaria distanza di sicurezza dai tralicci dell'alta tensione, per scongiurare conseguenze gravi come questa». "La Mora" è già operativa. (k.r.)
«Devono ancora compiere delle verifiche per poter ripristinare la corrente - spiega Alessandro Gelli, marito di Arianna Simoni, titolare della friggitoria La Mora -, perchè un traliccio dell'alta tensione è stato troncato dalla caduta di un albero, che si trova su una proprietà privata. Una situazione paradossale, perché in piena alta stagione, a ridosso di Ferragosto, abbiamo dovuto sospendere l'attività e ora andiamo avanti grazie ad un generatore di corrente arrivato nel cuore della notte».
Oltre ai grossi disagi derivati dalla mancanza prolungata della corrente elettrica anche nella casa attigua alla friggitoria a gestione familiare, come sottolinea Arianna Simoni. «Abbiamo dovuto chiudere, seppur provvisoriamente l'attività e come noi, anche i dipendenti non hanno potuto lavorare». "La Mora" serve piatti tipici a base di pesce fresco, acquistato in giornata e quindi se la merce da buttare è una quantità fortunatamente limitata, saltano agli occhi i mancati guadagni per la mancanza di un servizio fondamentale, quale è quello della corrente elettrica.
«Non si poteva lavorare con la cucina al buio, i frigo spenti e la cassa non funzionante - va avanti Alessandro Gelli - e non è concepibile che si debba attendere giorni per ripristinare la corrente. Qui ci sono anche famiglie e ora abbiamo superato l'emergenza con un generatore di corrente, ma non si sa quando il guasto sarà riparato». I due giovani ristoratori, che si sono presi cura anche di un'ampia area verde che circonda la friggitoria, invocano una maggiore cura degli alberi da parte dei privati della zona «monitorandone le crescita e mantenendo la necessaria distanza di sicurezza dai tralicci dell'alta tensione, per scongiurare conseguenze gravi come questa». "La Mora" è già operativa. (k.r.)
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