Quindici imprese hanno detto sì alla banda ultra larga
Connessioni più veloci con la convenzione del Comune Tra le aziende marchi come Sagom Tubi ed Elektrosistem
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CENTO. Cogliendo l'opportunità di crescita, sono 15 le aziende di Via Ferrarese che si sono dette interessate ad aderire alla convenzione per la banda ultra larga.
Si sono cosi concluse le consultazioni per le aziende interessate alla realizzazione della fibra ottica nella zona di Via Ferrarese. A seguito della delibera di consiglio comunale nella quale il Comune si è fatto carico del finanziamento, per 36 mila euro, della "dorsale" per rendere possibile il progetto, l'assessore Fortini e il vicesindaco Maccaferri hanno incontrato le associazioni di categoria e le aziende del territorio che, entro il 10 agosto scorso, sono state chiamate a comunicare il proprio interesse al progetto.
Lo hanno fatto in 15, appunto, dopo che nelle scorse settimane l'assessore Fortini ha incontrato gruppi e singole imprese per discutere nel merito aspetti economici e tecnici e per delineare le opportunità derivanti dalla realizzazione dell'opera. Con grande soddisfazione per la risposta ottenuta, l'assessore Fortini che ha dichiarato: «Contiamo l’adesione di circa 15 aziende, che in termini di fatturato, di occupazione, di importanza nella storia industriale del territorio, e non soltanto del nostro territorio, rappresentano certamente un nucleo fondamentale, che è interesse di tutti far prosperare e che potrà attrarre anche nuovi investimenti. L'infrastruttura - ha detto ancora l’assessore - potrà anche essere utilizzata dal Comune di Cento per realizzare opere legate al digitale, come ad esempio la videosorveglianza o l'installazione di sensori». Le imprese interessate al progetto vanno da industrie storiche e importanti come la Elektrosistem, Print Italia, Sagom Tubi, Cme srl, a studi di progettazione o di elettronica avanzata come X-Mem, Prisma, Ambito, Megabyte Sistemi, Eurocell, fino a grossi centri commerciali e di intrattenimento, a studi di commercialisti ed avvocati come ad esempio lo Studio Fava. «Un investimento da parte del Comune - ha invece rimarcato il vicesindaco di Cento, Maccaferri - per garantire un tessuto industriale ormai a prova di presente, così da salvaguardare la competitività e le caratteristiche attrattive del nostro territorio e delle aziende che qui operano, oltre - ha detto ancora Maccaferri - alla sua capacità occupazionale».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si sono cosi concluse le consultazioni per le aziende interessate alla realizzazione della fibra ottica nella zona di Via Ferrarese. A seguito della delibera di consiglio comunale nella quale il Comune si è fatto carico del finanziamento, per 36 mila euro, della "dorsale" per rendere possibile il progetto, l'assessore Fortini e il vicesindaco Maccaferri hanno incontrato le associazioni di categoria e le aziende del territorio che, entro il 10 agosto scorso, sono state chiamate a comunicare il proprio interesse al progetto.
Lo hanno fatto in 15, appunto, dopo che nelle scorse settimane l'assessore Fortini ha incontrato gruppi e singole imprese per discutere nel merito aspetti economici e tecnici e per delineare le opportunità derivanti dalla realizzazione dell'opera. Con grande soddisfazione per la risposta ottenuta, l'assessore Fortini che ha dichiarato: «Contiamo l’adesione di circa 15 aziende, che in termini di fatturato, di occupazione, di importanza nella storia industriale del territorio, e non soltanto del nostro territorio, rappresentano certamente un nucleo fondamentale, che è interesse di tutti far prosperare e che potrà attrarre anche nuovi investimenti. L'infrastruttura - ha detto ancora l’assessore - potrà anche essere utilizzata dal Comune di Cento per realizzare opere legate al digitale, come ad esempio la videosorveglianza o l'installazione di sensori». Le imprese interessate al progetto vanno da industrie storiche e importanti come la Elektrosistem, Print Italia, Sagom Tubi, Cme srl, a studi di progettazione o di elettronica avanzata come X-Mem, Prisma, Ambito, Megabyte Sistemi, Eurocell, fino a grossi centri commerciali e di intrattenimento, a studi di commercialisti ed avvocati come ad esempio lo Studio Fava. «Un investimento da parte del Comune - ha invece rimarcato il vicesindaco di Cento, Maccaferri - per garantire un tessuto industriale ormai a prova di presente, così da salvaguardare la competitività e le caratteristiche attrattive del nostro territorio e delle aziende che qui operano, oltre - ha detto ancora Maccaferri - alla sua capacità occupazionale».
Beatrice Barberini
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