La città dei cantieri Tredici avviati e quattro da aprire
di Gian Pietro Zerbini
Il settore dei Lavori Pubblici impegnato nella ricostruzione Prosegue anche il recupero della facciata della Cattedrale
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Agosto non ferma la consistente opera di ricostruzione post sismo in atto in questi mesi in città. Nonostante qualche intoppo nella settimana nevralgica del ferragosto, per via anche delle mancate consegne dei fornitori in un periodo di ferie, l’iter per completare il piano di rifacimento di molti beni monumentali andati pesantemente lesionati dalle scosse del maggio 2012 procede in maniera spedita. Ferrara appare, ai residenti e ai turisti in questa calda estate, sempre più come la città dei cantieri. Appena si svolta l’angolo per le vie del centro storico si vedono vecchie e nuove impalcature e gru, grandi pannelli ed operai al lavoro per cercare di finire nei tempi stabiliti un’operazione spesso contro il tempo.
Per quanto riguarda il settore dei palazzi storici, destinati ad uso pubblico, sono attualmente 13 i cantieri aperti sotto l’egida dell’assessorato ai lavori pubblici del Comune di Ferrara, guidato da Aldo Modonesi, a cominciare proprio dall’ultimo aperto: quello del recupero di Palazzo Podestà con un intervento da 300mila euro. Già da mesi si sta lavorando al recupero parziale del Teatro Verdi, della Certosa Monumentale (quasi 2 milioni di euro di intervento), del recupero dell’ex Bazzi nel palazzo municipale. Il cantiere più complicato e senza dubbio quello di palazzo Massari, gravemente lesionato dal sismo e dove l’amministrazione ha in programma di ricostruire dalle fondamenta il nuovo polo museale dell’arte moderna: 2,6 milione l’importo dell’intervento. Sono stati avviati anche i lavori dei palazzi giudiziaria: impalcature sia per sistemare il palazzo del tribunale in via Borgoleoni, che la procura in via Mentessi. Impalcature anche all’ex Toselli di via Marconi (1,8 milioni di euro) e al centro sociale Acquedotto di corso Isonzo.
Sono ormai in dirittura d’arrivo i cantieri l’ex Mof di corso Isonzo (1,1 milioni di euro di intervento e Casa Niccolini (1,2 milioni) di via Romiti, che diventeranno rispettivamente la sede dell’urban center nonché sede dell’ordine degli Architetti e il settore ragazzi della biblioteca Ariostea. Corsa contro il tempo per Teatro Comunale (1,6 milioni di euro) e Palazzo Diamanti (2,5 milioni di euro) da ultimare la zona interna per settembre.
Due i cantieri che invece sono pronti a partire nei prossimi giorni con l’appalto già assegnato. Si tratta di Porta Paola (1 milione dei euro) e del tempio di San Cristoforo alla Certosa (1,2 milioni di euro). Tra l’altro la chiesa è stato l’unico edificio ad aver subito danni nel terremoto nell’Italia centrale dello scorso mese di ottobre.
Due invece le gare pronte a giorni per l’appalto per consentire l’assegnazione dei lavori per il completo recupero di palazzo Schifanoia e per la sistemazione dei due chiostri dell’ex monastero di San Paolo. Interventi rispettivamente da 2,9 milioni e da 2,3 milioni). Fuori dai piani comunale, ma di competenza dell’ufficio tecnico della curia diocesana, c’è il recupero della facciata del duomo di Ferrara, in un’opera complessa che successivamente alla messa in sicurezza prevede anche il restauro completo del monumento religioso.
Per quanto riguarda il settore dei palazzi storici, destinati ad uso pubblico, sono attualmente 13 i cantieri aperti sotto l’egida dell’assessorato ai lavori pubblici del Comune di Ferrara, guidato da Aldo Modonesi, a cominciare proprio dall’ultimo aperto: quello del recupero di Palazzo Podestà con un intervento da 300mila euro. Già da mesi si sta lavorando al recupero parziale del Teatro Verdi, della Certosa Monumentale (quasi 2 milioni di euro di intervento), del recupero dell’ex Bazzi nel palazzo municipale. Il cantiere più complicato e senza dubbio quello di palazzo Massari, gravemente lesionato dal sismo e dove l’amministrazione ha in programma di ricostruire dalle fondamenta il nuovo polo museale dell’arte moderna: 2,6 milione l’importo dell’intervento. Sono stati avviati anche i lavori dei palazzi giudiziaria: impalcature sia per sistemare il palazzo del tribunale in via Borgoleoni, che la procura in via Mentessi. Impalcature anche all’ex Toselli di via Marconi (1,8 milioni di euro) e al centro sociale Acquedotto di corso Isonzo.
Sono ormai in dirittura d’arrivo i cantieri l’ex Mof di corso Isonzo (1,1 milioni di euro di intervento e Casa Niccolini (1,2 milioni) di via Romiti, che diventeranno rispettivamente la sede dell’urban center nonché sede dell’ordine degli Architetti e il settore ragazzi della biblioteca Ariostea. Corsa contro il tempo per Teatro Comunale (1,6 milioni di euro) e Palazzo Diamanti (2,5 milioni di euro) da ultimare la zona interna per settembre.
Due i cantieri che invece sono pronti a partire nei prossimi giorni con l’appalto già assegnato. Si tratta di Porta Paola (1 milione dei euro) e del tempio di San Cristoforo alla Certosa (1,2 milioni di euro). Tra l’altro la chiesa è stato l’unico edificio ad aver subito danni nel terremoto nell’Italia centrale dello scorso mese di ottobre.
Due invece le gare pronte a giorni per l’appalto per consentire l’assegnazione dei lavori per il completo recupero di palazzo Schifanoia e per la sistemazione dei due chiostri dell’ex monastero di San Paolo. Interventi rispettivamente da 2,9 milioni e da 2,3 milioni). Fuori dai piani comunale, ma di competenza dell’ufficio tecnico della curia diocesana, c’è il recupero della facciata del duomo di Ferrara, in un’opera complessa che successivamente alla messa in sicurezza prevede anche il restauro completo del monumento religioso.
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