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M5S: deve finire questa farsa sulla vicenda migranti
CODIGORO. «Ferrara chiama, Codigoro risponde: obbedisco», è il titolo di una nota diffusa ieri dal Movimento 5 Stelle di Codigoro, ancora sulla vicenda dell’ospitalità ai migranti. Così, Claudio...
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CODIGORO. «Ferrara chiama, Codigoro risponde: obbedisco», è il titolo di una nota diffusa ieri dal Movimento 5 Stelle di Codigoro, ancora sulla vicenda dell’ospitalità ai migranti. Così, Claudio Dolcetti, ex candidato sindaco ed attuale capogruppo consiliare del locale Movimento, ha sottolineato che «continuano gli strabilianti risultati dell'amministrazione targata Partito Democratico. Ecco l'ennesimo risultato concreto del famoso comunicato dove la sindaca "si è sbagliata a scrivere". Il vice-sindaco Marco Finotti che è anche assessore al bilancio e che magari una voce in capitolo competente sulla tassazione ce l'ha, viene insultato dallo stesso Partito Democratico e quindi dalla sua stessa sindaca e giunta». Ed informa che «Da parte nostra depositeremo un accesso agli atti (Quali? Perchè finora sono stati resi pubblici solamente comunicati, ndr), in merito e al prossimo consiglio comunale faremo tutti gli interventi necessari, perché questa farsa deve finire».
Inoltre, come di recente anticipato «alla luce delle varie discrepanze tra gli esponenti della giunta e un atteggiamento generale che per noi è lesivo della democrazia, stiamo valutando una mozione di sfiducia per il primo cittadino».
Quindi, Dolcetti si sofferma sull’attuale situazione «riassumendo gli eventi accaduti, la tassazione sugli immobili era una sparata propagandistica. Il Partito Democratico prima di fare la voce grossa contro il sindaco su questo punto con lo stesso primo cittadino che ammette che era solamente uno slogan. Tutto finisce a tarallucci e vino tra il Pd provinciale e il Pd locale».
Piergiorgio Felletti
Inoltre, come di recente anticipato «alla luce delle varie discrepanze tra gli esponenti della giunta e un atteggiamento generale che per noi è lesivo della democrazia, stiamo valutando una mozione di sfiducia per il primo cittadino».
Quindi, Dolcetti si sofferma sull’attuale situazione «riassumendo gli eventi accaduti, la tassazione sugli immobili era una sparata propagandistica. Il Partito Democratico prima di fare la voce grossa contro il sindaco su questo punto con lo stesso primo cittadino che ammette che era solamente uno slogan. Tutto finisce a tarallucci e vino tra il Pd provinciale e il Pd locale».
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