Multe e polemiche per le auto in sosta sotto i pini a Spina
Coppia di turisti contesta dopo la contravvenzione «Non ci sono cartelli di divieto. Ricorreremo in tutte le sedi»
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LIDO DI SPINA. Multa da 150 euro per sosta in area verde pubblica. Il giro di vite della polizia municipale per contrastare il fenomeno della sosta selvaggia, su aree demaniali e pinete del Lido di Spina, ha suscitato, ieri, la reazione di alcuni turisti che contestano, non tanto l'importo elevato della sanzione, quanto il metodo adottato per contestare la violazione.
Parlando di «ennesima ingiustizia» subìta da 30 anni a questa parte al Lido di Spina, Patrizia Cambi e Stefano Scalabrini raccontano le peripezie affrontate domenica sera a caccia di un posto per lasciare in sosta la loro auto.
«Non trovando parcheggio davanti alla nostra casa al civico 48 di via Leonardo da Vinci e in nessuna zona circostante, - spiegano i due turisti - dopo 15 minuti vediamo tante auto parcheggiate nella zona pinetale davanti al Caffè del Moro. Ci chiediamo se si potrà parcheggiare e facciamo il giro della zona alla ricerca di cartelli con eventuali divieti».
La mancanza di cartelli di divieto persuade i due turisti a lasciare l'autovettura in sosta sotto le fronde dei pini domestici dell'area verde limitrofa al bar in questione. Sorpresa amara l'indomani, quando sul vetro parabrezza della vettura viene rinvenuto un preavviso di accertamento, cioè una sanzione amministrativa da 150 euro per violazione dell'articolo 25 del Regolamento di Polizia Urbana.
«Parlo con la vigilessa all'opera - prosegue Patrizia Cambi - e come si può vedere dalle foto, non esiste nessun cartello a riguardo, nè in questa zona, nè in altre zone del lido». La donna esige spiegazioni non solo per l'assenza di cartelli che vietano la sosta sull'area dove anche altre autovetture sono state multate in sequenza, ma anche per l'impossibilità di beneficiare del 30% di riduzione dell'importo, in caso di pagamento entro cinque giorni.
La vigilessa spiega che non è stato applicato il codice della strada, ma il regolamento di polizia urbana e che nel caso specifico il ricorso non va presentato al prefetto o al giudice di pace, come avviene per le violazioni stradali, ma al sindaco».
«Ci rechiamo in Comune a Comacchio - va avanti la coppia - e non troviamo nessuno, a parte un custode e una giornalista. È nostra intenzione ricorrere a tutte le vie legali possibili, per far cancellare la sanzione».
Parlando di «ennesima ingiustizia» subìta da 30 anni a questa parte al Lido di Spina, Patrizia Cambi e Stefano Scalabrini raccontano le peripezie affrontate domenica sera a caccia di un posto per lasciare in sosta la loro auto.
«Non trovando parcheggio davanti alla nostra casa al civico 48 di via Leonardo da Vinci e in nessuna zona circostante, - spiegano i due turisti - dopo 15 minuti vediamo tante auto parcheggiate nella zona pinetale davanti al Caffè del Moro. Ci chiediamo se si potrà parcheggiare e facciamo il giro della zona alla ricerca di cartelli con eventuali divieti».
La mancanza di cartelli di divieto persuade i due turisti a lasciare l'autovettura in sosta sotto le fronde dei pini domestici dell'area verde limitrofa al bar in questione. Sorpresa amara l'indomani, quando sul vetro parabrezza della vettura viene rinvenuto un preavviso di accertamento, cioè una sanzione amministrativa da 150 euro per violazione dell'articolo 25 del Regolamento di Polizia Urbana.
«Parlo con la vigilessa all'opera - prosegue Patrizia Cambi - e come si può vedere dalle foto, non esiste nessun cartello a riguardo, nè in questa zona, nè in altre zone del lido». La donna esige spiegazioni non solo per l'assenza di cartelli che vietano la sosta sull'area dove anche altre autovetture sono state multate in sequenza, ma anche per l'impossibilità di beneficiare del 30% di riduzione dell'importo, in caso di pagamento entro cinque giorni.
La vigilessa spiega che non è stato applicato il codice della strada, ma il regolamento di polizia urbana e che nel caso specifico il ricorso non va presentato al prefetto o al giudice di pace, come avviene per le violazioni stradali, ma al sindaco».
«Ci rechiamo in Comune a Comacchio - va avanti la coppia - e non troviamo nessuno, a parte un custode e una giornalista. È nostra intenzione ricorrere a tutte le vie legali possibili, per far cancellare la sanzione».
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