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Man bassa nel cantiere. Spariscono rame e attrezzi

Man bassa nel cantiere. Spariscono rame e attrezzi

Colpo nell’area lavori della Fiera, il bottino è di decine di migliaia di euro. I ladri hanno portato via perfino i borsoni con gli abiti di ricambio degli operai 

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FERRARA. Colpo grosso al cantiere di Ferrara Fiera, dove sono in corso lavori di messa in sicurezza e ripristino della struttura per i danni del terremoto. I ladri hanno agito approfittando della pausa estiva per il ponte di Ferragosto. Sabato infatti la ditta era ancora all’opera ma quando, questa mattina (16 agosto), sono ripresi i lavori, è stato scoperto un ingentissimo ammanco di cavi di rame e di attrezzature, e se l’entità del bottino non è stata ancora stilata in modo preciso, si tratta comunque di un colpo da diverse decine di migliaia di euro.

«Adesso dovrò stilare la “lista della spesa”», spiega con amara ironia il direttore tecnico del cantiere, ricordando come, la settimana prima, fosse stata registrata un’altra incursione, pur con conseguenze molto più lievi: «Evidentemente si era trattato di un sopralluogo in vista del furto vero e proprio».

L’ampiezza dell’area rende di fatto inutile installare un impianto di videosorveglianza, e i ladri hanno potuto agire praticamente indisturbati, con la complicità del buio e in una zona non residenziale che al calar della notte diventa deserta. La presenza di un grosso cantiere, meta molto appetibile per i ladri di rame, ha attratto come una calamita i malintenzionati che, a giudicare dall’entità della razzia, sono arrivati sul posto preparati e organizzati, a bordo di una grossa auto o di un furgoncino in cui caricare la refurtiva.

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Non è stato nemmeno necessario spaccare i lucchetti che bloccano gli ingressi della fiera: ai ladri è bastato scavalcare la recinzione di ferro mentre uno o più complici attendevano all’esterno a bordo del mezzo. Una volta entrati, i malviventi hanno cominciato a fare man bassa. Obiettivo numero uno: il rame. Ne è stata portato via una gran quantità, pari a migliaia di metri di cavi, ma la razzia è stata poi estesa a tutto il materiale “spendibile” che hanno trovato nel cantiere: trapani, messe a terra, prolunghe, flessibili, avvitatori, cacciaviti e altre attrezzature. Spariti perfino i borsoni con il cambio per gli operai. I ladri hanno agito senza fretta, prendendosi tutto il tempo di cui avevano bisogno, al punto da legare i cavi di rame con le apposite fascette per poterlo trasportare oltre la cancellata con più agio e riporlo ordinatamente sul furgone. C’è stato anche un tentativo, poi tralasciato, di penetrare all’interno della struttura come dimostrano due porte che i malviventi hanno cercato di scardinare forse indossando i guanti da lavoro del cantiere, trovati per terra. Una volta riempito il mezzo con la preziosa refurtiva, i malviventi sono fuggiti senza lasciare traccia. Il furto è stato denunciato ai carabinieri di Ferrara. Unica consolazione: la razzia di cavi di rame non ha bloccato i lavori grazie alla presenza di più linee elettriche nel cantiere. (a.m.)
 

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