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Aggrediti per mezzo euro, ancora violenza alla Gad

Il bengalese ferito alla testa ricoverato a Cona
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Il bengalese ferito alla testa ricoverato a Cona

Due commercianti bengalesi presi a bastonate e a colpi di catena da un “cliente”. La lite nata dal resto per una bottiglia di birra, ma è in atto una battaglia etnica

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FERRARA. Ancora botte e ancora sangue nella zona Gad. Ed è nuovamente Piazzetta Castellina a essere teatro di un’aggressione che conferma il clima infuocato che negli ultimi giorni ha visto ripetute liti, aggressioni tra opposte fazioni di stranieri.

Erano passate da poco le 13 quando una persona di etnia africana, ancora da identificare, è entrato nel negozio di alimentari posto al civico 9 della piazza per chiedere una birra. Pagando con una moneta da 2 euro voleva il resto di 50 centesimi, ma il titolare gli ha spiegato che la bevanda alcolica costava proprio 2 euro. È cominciata così la lite prima con insulti poi il cliente ha colpito l’esercente alla gamba, ma è stato il cognato del titolare ad avere la peggio, investito da una sequenza di colpi con un pezzo di legno e con la catena per legare la bicicletta. Il giovane colpito, 28 anni, ha riportato delle lesione alla schiena, alla mano e soprattutto alla testa. L’aggressore è poi fuggito via lasciando a terra sanguinante il bengalese che è stato soccorso dai passanti che hanno visto la scena sbigottiti. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, i sanitari hanno medicato sul posto il giovane e provveduto a trasportarlo al pronto soccorso dell’ospedale di Cona dove gli sono stati effettuati i raggi e gli esami clinici.

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Tempestivo anche l’intervento della Polizia di Stato che ha raccolto le testimonianze dell’accaduto dal commerciante e da alcuni presenti. Gli agenti hanno sequestrato anche i reperti dell’aggressione a cominciare dal grosso pezzo di legno lasciato a terra con il quale è stato ripetutamente colpito alla testa il bengalese, oltre alla catena per chiudere la bicicletta, una sorta di lucchettone metallico.

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Sulla volante è stata caricata anche la bicicletta dell’aggressore. Il tutto è durato pochi minuti, ma ancora una volta c’è da registrare un atto di violenza in un quartiere che non conosce pace. È in atto un continuo scontro tra gruppi etnici, probabilmente per il controllo del territorio, la cosa grave è queste persone agiscono nella completa illegalità, non limitandosi solo allo spaccio di droga ma anche con azioni violente, atte a intimidire, con una prepotenza non più tollerabile. Proprio per questo anche ieri i residenti erano molto scoraggiati nel constatare come quella che una volta era una isola felice, sia diventata una sorta di quotidiano campo di battaglia.
 

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