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E il centro prelievi traslocherà

A metà settembre il servizio ritornerà dentro palazzo Mosti

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PILASTRI. Tra le questioni non di poco conto di cui si discute in questi assolati giorni di metà agosto, a Pilastri, c’è anche il futuro del centro prelievi. Fino al terremoto, il servizio (che era stato anche a rischio di “sparizione”) si trovata all’interno di palazzo Mosti. Un edificio storico inagibile dal 2012, ma che sta per essere riportato agli antichi splendori, una volta che sarà conclusa la ricostruzione: la sua inaugurazione dovrebbe avvenire a metà settembre. Evidentemente, un mese cruciale, il prossimo, per il destino dell’intera frazione. A quel punto, il centro prelievi trasferitosi temporaneamente nell’ambulatorio del medico di medicina generale del paese, tornerà al “Mosti”.

Nel 2011, la cittadina si era mobilitata in massa per difendere questo servizio, che fu portato da settimanale a quindicinale dall’Ausl. Nell’ambito di una riorganizzazione complessiva dei servizi, il centro prelievi fu ridotto in termini di portata, ma non cancellato, accogliendo in parte la richiesta dei cittadini, i quali lamentavano l’importanza del servizio specie per anziani soli e pazienti cronici pluripatologici, che risiedono lontano dal capoluogo e dai principali ospedali della provincia. Ci si mobilitò anche con una raccolta di firme e alla fine il servizio – che contava su di un’infermiera inviata dall’Azienda sanitaria, ma anche sul volontariato del centro sociale, che si occupava della pulizia e gestione dell’ambulatorio nella sede di Palazzo Mosti – venne difeso.

Adesso che il centro prelievi si prepara a tornare nella sua collocazione naturale, però, i dubbi riguardano la permanenza di un medico in paese. Ma anche su questo punto, probabilmente, Pilastri farà sentire forte la propria voce. (mi.pe.)

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