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Jolanda, la locandina accende lo scontro La Lega attacca il Pd

Jolanda, la locandina accende lo scontro La Lega attacca il Pd

JOLANDA DI SAVOIA. «Invece di pensare a censurare la Jolanda, Calvano si occupi dei problemi veri del territorio. Noi, alla fiera del riso ci saremo, per promuovere una tradizione, senza falsi...

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JOLANDA DI SAVOIA. «Invece di pensare a censurare la Jolanda, Calvano si occupi dei problemi veri del territorio. Noi, alla fiera del riso ci saremo, per promuovere una tradizione, senza falsi perbenismi». Così Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione, interviene sulla questione del manifesto delle Giornate del Riso.

Nei giorni scorsi, con un post su Facebook, il segretario regionale del Pd, Paolo Calvano era intervenuto definendo “maschilista e volgare” il manifesto che promuove l’evento e che raffigura una bracciante agricola appoggiata ad un trattore.

«Quella di Calvano è una polemica sterile - spiega Fabbri -, evidentemente il segretario ritiene che siano queste le problematiche urgenti di cui occuparsi o, più probabilmente, si tratta di un modo per far pagare al sindaco, Elisa Trombin, la decisione di far uscire il Comune dall’Unione Terre e Fiumi, sottraendolo al controllo del Pd. La Jolanda andrò a trovarla martedì 22 agosto, quando mi recherò a cena alla fiera del riso portando con me il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini - dice ancora Fabbri - e in quella serata proporremo un gemellaggio con la passata di pomodoro di Bondeno, prodotto con Denominazione Comunale d’Origine».

«La Lega già pensa alle prossime elezioni politiche. E Alan Fabbri decide di andare a piantare la bandierina del proprio partito anche a Jolanda di Savoia, in una sagra che non ha bisogno di bandiere di partito e a cui è bene andare a prescindere dalle proprie idee politiche perché consente di valorizzare, grazie anche al lavoro di tanti volontari, un prodotto importante per la nostra terra. Unica magra consolazione, sapere che anche Alan Fabbri è capace di andare fuori da Bondeno perché io, a tutte le sagre ed alle fiere che visito nella nostra provincia, non lo vedo mai! Però si sa, le elezioni fanno miracoli».



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