Lido Spina vuole cambiare «Partire dalle abitazioni»
di Davide Bonesi
Sabato incontro della nuova associazione con commercianti e proprietari di case Il presidente Carletto: il turismo è in crisi e il primo segnale dobbiamo darlo noi
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LIDO SPINA. «Siamo diventati l’ultimo dei sette Lidi, anche se forse siamo il migliore per natura e offerta di servizi». A parlare è un noto operatore di Lido Spina, deluso per quello che viene ritenuto un abbandono da parte dell’amministrazione, reso evidente poco più di un mese fa con il temporale abbattutosi soprattutto su Spina che fece strage di alberi in viale Raffaello, solo spostati dalla strada ma rimasti lì in bella vista fino a pochi giorni fa. «Siamo dovuti intervenire noi - ci spiega Andrea Carletto, presidente della nuova Associazione Lido di Spina -, come privati facendo richiesta per rimuoverli, ma ormai eravamo arrivati a Ferragosto, non certo una bella cartolina da visita per Spina...».
Ma Carletto (rodigino che vive da vent’anni a Spina e gestisce la Gelateria il Bradipo) è meno drastico del collega, addossando colpe anche a chi a Spina vi lavora da anni: «L’ultima quindicina di giugno e le prime due settimane di luglio sono state drammatiche per il turismo, per questo si deve intervenire in maniera veloce per migliorare la situazione. Mi meraviglio che quanti lavorino qui non provino a fare qualcosa. Ci sono attività chiuse alle 10 di sera, quando molti turisti ancora devono uscire di casa: le luci non possono essere spente in agosto in una località turistica come la nostra».
Dunque, che fare? Una prima risposta l’Associazione Lido di Spina proverà a darla sabato, alle 14.30 al Bar Miami di piazzale Caravaggio (centro De Rica). «Si tratta di un incontro aperto a tutte le attività commerciali di Spina, ma anche ai proprietari di appartamenti, perché uno dei gravi problemi ai Lidi è la qualità delle case che vengono affittate, fra mobili ammuffiti, muri scrostati e ancora l’assenza di lavatrici con i turisti costretti ad andare in lavanderia. Quello di sabato è un modo per presentarci a tutti, siamo nati prima dello scorso Natale e questa estate abbiamo organizzato le prime iniziative - aggiunge Carletto -, programma non troppo ricco perché non lo era il budget a disposizione, ma era importante partire. A settembre, quando saremo tutti più tranquilli, ci incontreremo di nuovo e ci rivolgeremo soprattutto alle agenzie immobiliari, vero termometro del turismo e quelle che possono convincere i proprietari ad intervenire sugli appartamenti».
Certo, l’episodio degli alberi rimasti a terra (erano di proprietà di un privato) hanno fatto infuriare molti commercianti nei confronti del Comune: «È chiaro che ci aspettiamo qualcosa di più anche dall’amministrazione e stiamo raccogliendo firme per chieder maggiori interventi a Spina, ma il primo segnale spetta a noi».
Ma Carletto (rodigino che vive da vent’anni a Spina e gestisce la Gelateria il Bradipo) è meno drastico del collega, addossando colpe anche a chi a Spina vi lavora da anni: «L’ultima quindicina di giugno e le prime due settimane di luglio sono state drammatiche per il turismo, per questo si deve intervenire in maniera veloce per migliorare la situazione. Mi meraviglio che quanti lavorino qui non provino a fare qualcosa. Ci sono attività chiuse alle 10 di sera, quando molti turisti ancora devono uscire di casa: le luci non possono essere spente in agosto in una località turistica come la nostra».
Dunque, che fare? Una prima risposta l’Associazione Lido di Spina proverà a darla sabato, alle 14.30 al Bar Miami di piazzale Caravaggio (centro De Rica). «Si tratta di un incontro aperto a tutte le attività commerciali di Spina, ma anche ai proprietari di appartamenti, perché uno dei gravi problemi ai Lidi è la qualità delle case che vengono affittate, fra mobili ammuffiti, muri scrostati e ancora l’assenza di lavatrici con i turisti costretti ad andare in lavanderia. Quello di sabato è un modo per presentarci a tutti, siamo nati prima dello scorso Natale e questa estate abbiamo organizzato le prime iniziative - aggiunge Carletto -, programma non troppo ricco perché non lo era il budget a disposizione, ma era importante partire. A settembre, quando saremo tutti più tranquilli, ci incontreremo di nuovo e ci rivolgeremo soprattutto alle agenzie immobiliari, vero termometro del turismo e quelle che possono convincere i proprietari ad intervenire sugli appartamenti».
Certo, l’episodio degli alberi rimasti a terra (erano di proprietà di un privato) hanno fatto infuriare molti commercianti nei confronti del Comune: «È chiaro che ci aspettiamo qualcosa di più anche dall’amministrazione e stiamo raccogliendo firme per chieder maggiori interventi a Spina, ma il primo segnale spetta a noi».
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